Melania Rea
Era l’aprile del 2011 quando Melania Rea venne assassinata dal marito Salvatore Parolisi (foto dal web) 

Salvatore Parolisi, in galera per l’omicidio della moglie Melania Rea avvenuto nel 2011, ha scritto delle lettere dal carcere

Fece molto scalpore l’omicidio di Melania Rea nel 2011. Salvatore Parolisi, suo marito, la uccise con una lunghissima serie di coltellate, straziandone il cadavere per un assassinio di un’efferatezza che non si vedeva da tempo. L’uomo, adesso, sta scontando in carcere la condanna a 20 anni di reclusione. Di recente si era parlato di qualche possibile permesso premio per buona condotta per l’uomo, anche se le ultime notizie in merito si erano avute a luglio. Nel carcere di Bollate, Parolisi sta studiando giurisprudenza, per avere un giorno la possibilità di difendere le sue ragione. Il suo avvocato ha raccontato inoltre che l’uomo si sarebbe avvicinato alla fede, continuando a professarsi innocente. Il suo più grande rammarico è non aver più potuto vedere la figlia. Di tutto questo, racconta sempre l’avvocato, Parolisi gli scrive spesso, in diverse lettere in cui racconta le sue giornate e le sue sensazioni. Il tutto, pare, per tenere una sorta di diario, ma anche come sfogo, sulla stregua di quanto accaduto anche ad un altro assassino, Massimo Bossetti.