Claudio Marchisio
Claudio Marchisio (Getty Images)

L’ex calciatore Claudio Marchisio e la moglie Roberta nel tardo pomeriggio di ieri hanno subito una rapina in casa da quattro malviventi incappucciati ed armati.

Paura per l’ex calciatore della Juventus, Claudio Marchisio. L’ex calciatore è stato vittima di una rapina avvenuta nella sua casa di Torino, nel quartiere residenziale di Vinovo. Secondo una prima ricostruzione riportata dalla redazione de La Gazzetta dello Sport, quattro malviventi armati e con il volto coperto si sono presentati presso l’abitazione e si sono fatti consegnare un ingente quantità di soldi e gioielli. A denunciare la rapina è stato proprio Marchisio che ha avvisato le forze dell’ordine.

L’ex calciatore Claudio Marchisio rapinato in casa: i malviventi dovevano conoscere bene la zona

L’ex calciatore della Juventus e dello Zenit San Pietroburgo, Claudio Marchisio è stato vittima di una rapina. È accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 29 ottobre, intorno alle 19:30, quando l’ex centrocampista, fresco di ritiro dai campi di calcio, insieme alla moglie Roberta stavano uscendo di casa, nel quartiere residenziale di Vinovo a Torino. Secondo una prima ricostruzione riportata dalla redazione de La Gazzetta dello Sport, i due sono stati sorpresi e bloccati da quattro malviventi con il volto coperto e armati di un cacciavite e due pistole. I banditi hanno fatto rientrare Marchisio e la moglie in casa e si sono fatti consegnare un ingente quantità di soldi e gioielli, di cui ancora non si conosce il valore complessivo. I ladri, come riporta la redazione de La Gazzetta dello Sport, sono poi fuggiti a bordo di un’auto che si trovava parcheggiata all’esterno del complesso residenziale di cui fa parte la casa dell’ex numero 8 bianconero, il quale ha denunciato la rapina alle forze dell’ordine. Dai primi accertamenti degli inquirenti che si stanno occupando del caso, pare che i rapinatori non fossero di nazionalità italiana, ma dovevano conoscere molto bene il complesso, dato che per entrarvi si deve disporre di codici numerici. La zona, inoltre, riporta La Gazzetta dello Sport, è provvista di un sofisticato sistema di videosorveglianza.

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