Legge di Bilancio, vertice di maggioranza modifica tre punti

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Il premier Giuseppe Conte (Getty Images)

Il vertice di maggioranza ha corretto tre punti del disegno di legge di Bilancio, approvato dal consiglio dei ministri due settimane fa ma non ancora dal Parlamento, dove potrebbero essere apportate ulteriori modifiche.

Il vertice di maggioranza, nella giornata di lunedì 28 ottobre, ha corretto tre punti del disegno di legge di Bilancio: stop all’aumento della cedolare secca sugli affitti, alla stretta sulla Flat tax per i lavoratori autonomi e nuove risorse per il piano Impresa 4.0 ma solo per investimenti che siano rispettosi dell’ambiente. Una modifica approvata dal consiglio dei ministri fa ma non ancora approdato in Parlamento dove potrebbero essere apportate ulteriori variazioni.

Legge di Bilancio, modificati tre punti dal vertice di maggioranza

Stop all’aumento della cedolare secca sugli affitti, alla stretta sulla Flat tax per i lavoratori autonomi e nuove risorse per il piano Impresa 4.0 ma solo per investimenti che siano rispettosi dell’ambiente, questi i tre punti della Legge di bilancio modificati dai vertici di maggioranza che nei prossimi giorni passerà al vaglio del Parlamento. A saltare, in primo luogo, la stretta sulle partite Iva, confermando il regime forfettario, riporta Il Corriere della Sera: rispetto ai piani pregressi, il governo ha deciso di lasciare inalterato il regime della flat tax per le partite Iva fino a 65 mila euro. Secondo la recente modifica il regime agevolato resterà precluso per i soggetti che hanno oltre 30 mila euro di reddito da lavoro dipendente.

Eliso dalla legge anche il paventato aumento per la cedolare secca sugli affitti a canone concordato. Il vertice di maggioranza, riporta Il Corriere, ha stabilito che non ci sarà alcun rincaro. L’imposta riguarda determinati contratti di affitto che rientrano all’interno di scaglioni di prezzo predeterminati a livello locale dalle associazioni dei proprietari e degli inquilini. Per trovare i fondi necessari a non permettere l’aumento il vertice è intervenuto sulla cosiddetta “tassa sulla fortuna” applicata dallo Stato sulle vincite al gioco pari che oscillerà tra il 15 ed il 25%. Nuova tassa su filtri e cartine per le sigarette pari a 5 millesimi di euro al pezzo. Non mancheranno gli aiuti alle imprese: aumentate di 140 milioni di euro le agevolazioni fiscali alle imprese del piano Industria 4.0. Confermata però, a partire dal 2021, la già ventilata ipotesi di detrarre solo le spese effettuate con mezzi di pagamento tracciabili. In arrivo anche 100 milioni di euro in più, nel 2020, per finanziare le agevolazioni fiscali a favore delle famiglie. Con il fondo verrà finanziata la Carta Bimbi, fino a 400 euro al mese per ogni figlio.

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