Ferrari, motore irregolare? La difesa di Binotto: “Ne siamo orgogliosi”

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Il team principal Mattia Binotto al muretto box della Ferrari (Foto Charles Coates/Getty Images)
Il team principal Mattia Binotto al muretto box della Ferrari (Foto Charles Coates/Getty Images)

F1 | Ferrari, motore irregolare? La difesa di Binotto: “Ne siamo orgogliosi”

Macché irregolare. Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, respinge al mittente tutti i sospetti delle squadre rivali sul propulsore della Rossa. Che è effettivamente superiore a quelli degli avversari, ma solo perché i motoristi di Maranello hanno lavorato meglio, senza sotterfugi.

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Alcuni team hanno infatti chiesto chiarimenti alla Federazione internazionale dell’automobile sulla legittimità delle tecnologie utilizzate nel motore della SF90, pur senza presentare un reclamo formale che potrebbe permettere al Cavallino rampante di dimostrare la sua innocenza davanti ad un tribunale sportivo.

Mattia Binotto difende il motore Ferrari

Così, al boss della Scuderia non resta che difendersi a parole, facendo scudo al lavoro dei suoi uomini e criticando invece pesantemente il comportamento dei rivali. “Prima di tutto, i team di F1 lavorano molto sodo per costruirsi un vantaggio competitivo”, ha risposto Binotto ai microfoni del sito specializzato internazionale Motorsport, “e noi abbiamo lavorato sodo per migliorare il pacchetto del nostro motore, che non era il migliore quando è entrato in vigore questo regolamento nel 2014. Se ora siamo davanti, dovremmo semplicemente esserne orgogliosi. Voglio che sia chiaro che è un vero peccato leggere notizie del genere su Internet o sui giornali: i nostri concorrenti avevano un vantaggio in passato e nessuno li ha accusati per questo. Come Ferrari, quando avevamo uno svantaggio motoristico, l’unica cosa che abbiamo fatto è impegnarci per cercare di risolvere il problema e migliorare il nostro propulsore. Sarebbe molto più corretto non leggere o sentire commenti del genere”.

L’ingegnere italo-svizzero prosegue poi sostenendo che la Ferrari è “così rilassata che non si cura” dei sospetti degli avversari, che sarebbero “più un problema degli altri che nostro”. Binotto esprime infatti tutta la sua fiducia nei controlli della Federazione: “La Fia studia sempre e costantemente i dati della telemetria e la regolarità di tutti i motori, ad ogni gara e ogni anno. Non ho notizie chiare di proteste o di reclami particolari indirizzati alla Federazione. Qui abbiamo un vantaggio, anche se forse non così grande quanto pensano molti, ma è solo frutto del duro lavoro e ne siamo molto orgogliosi”.

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