La macchina social della destra: indagine di Report svela alcuni retroscena

Matteo Salvini e Giorgia Meloni
Matteo Salvini e Giorgia Meloni (Getty Images)

La trasmissione Report ha condotto un’inchiesta riguardante la sfera social del centro destra, nello specifico quello della Lega di Matteo Salvini e quello di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni: per il conduttore del programma di Rai 3 ed i suoi collaboratori si parlerebbe di robot e profili falsi.

Un’inchiesta quella del programma Report in onda su Rai 3 condotto da Sigfrido Ranucci che avrebbe svelato alcuni retroscena oscuri sul mondo social dell’attuale destra italiana. Secondo quanto emerso dall’indagine dietro alcuni profili ricollegabili alla Lega di Matteo Salvini e quello della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, si nasconderebbero una fitta rete di robot ed account falsi, i cosiddetti profili fake.

Report, l’inchiesta sui social di Lega e Fratelli d’Italia: tra robot e profili fake

Dall’inchiesta portata avanti da Report, riporta la redazione Open di Enrico Mentana, sarebbe emerso un quadro complesso: il mondo social della destra italiana sarebbe caratterizzato da una fitta rete fatta di bot account falsi. Il conduttore Sigfrido Ranucci coadiuvato dai suoi collaboratori, avrebbe passato al setaccio profili e pagine ricollegabili a Lega e Fratelli d’Italia. L’indagine è partita da un’attenta analisi sulla malsana abitudine di alcune pagine Facebook di cambiare nome non appena raggiunto un vasto numero di follower. Un meccanismo per il quale delle pagine aventi ad oggetto gli argomenti più disparati dal gossip all’agricoltura, riporta Open, raggiunto un numero considerevole di seguaci cambierebbe la propria impronta ed il proprio nome divenendo un contenitore politico, ma non ufficiale. Così un utente che aveva espresso il proprio gradimento per una pagina magari riguardante il calcio, si trova inconsapevolmente a seguire una pagina avente tutt’altro contenuto che nella maggior parte dei casi, avrebbe rivelato Report, si rifarebbe ai partiti di destra o del Movimento 5 Stelle.

Dall’inchiesta è altresì emerso, riporta Open, che ovviamente tutta questa spasmodica attività social ha un ingente costo e che il politico ad aver investito maggiormente in tale ambito è stato Matteo Salvini: ben 140.000 euro in inserzioni. Il leader della Lega, peraltro, sarebbe l’unico tra gli attuali politici a rivolgersi ad un pubblico di età inferiore ai 18 anni. Ma non finisce qui, l’indagine di report ha scoperto che per meglio diffondere sui social determinati contenuti, alcuni partiti e personaggi politici si servirebbero dei cosiddetti sock puppets degli account che sembrano reali ma in verità sono solo dei fake gestiti da un software che li fa entrare in azione all’unisono. In questo modo si alimenterebbe la visibilità di un post il quale, venendo condiviso da più profili contemporaneamente arriverebbe a piazzarsi ai vertici degli argomenti di tendenza. L’inchiesta di Report tuttavia, si sarebbe principalmente concentrata sulla “Bestia” di Luca Morisi, rispettivamente il nome della macchina social di comunicazione di Matteo Salvini ed il suo ideatore. Uno staff di 35 esperti che lavorano h24 per il leader della Lega.

Giorgia Meloni, Trash Italiano e Francesca Michelin: cosa accomuna questi tre profili? I follower

Report si è poi concentrato sull’analisi dei profili di Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia. Secondo quanto emerso molti dei suoi “seguaci” sarebbero profili falsi, acquistati per alimentare il seguito digitale. Il dato che ha più incuriosito i telespettatori è quello, però, secondo cui più di 237mila account, riporta Open, che seguivano la Meloni, erano gli stessi che seguivano anche l’account di Trash Italiano, un blog che crea e condivide gif e meme di spettacolo e quello della nota cantante Francesca Michelin. La leader di Fratelli d’Italia ha negato di aver acquistato follower, come anche Trash Italiano e Francesca Michielin. Ma i dubbi persistono.

Leggi anche —> Omicidio Luca Sacchi: ritrovato lo zaino della fidanzata sul Gra