omicidio Luca Sacchi
omicidio Luca Sacchi quanto dichiarato dalla fidanzata desta sospetti FOTO tuttomotoriweb

L’omicidio di Luca Sacchi è un mistero: la testimonianza di un amico, presente sul luogo del delitto, conferma i buchi del racconto di Anastasiya.

L’omicidio di Luca Sacchi è sempre più un mistero. Il racconto della fidanzata Anastasiya presenta troppi buchi che non convincerebbero gli inquirenti che continuano ad indagare e la famiglia del giovane. Come riporta Il Messaggero, inoltre, spunta la testimonianza di un amico della coppia, presenta sul luogo del delitto.

Omicidio Luca Sacchi, la testimonianza di un amico presente sul luogo del delitto

sono ancora tanti i misteri da risolvere per poter arrivare alla verità sull’omicidio di Luca Sacchi. al vaglio degli inquirenti c’è anche la posizione della fidanzata Anastasiya la cui versione dei fatti sarebbe stata smentita dalle telecamere di sorveglianza presenti sul luogo del delitto. La famiglia di Luca avrebbe così preso le distanze da Anastasiya. «Siamo i primi a voler capire la verità», spiegano Armida Decina e Paolo Salice, i legali della famiglia Sacchi, che non assisteranno la Kylemnyk come fa sapere Il Messaggero: «Impossibile a livello morale», dicono.

il noto quotidiano, inoltre, riporta anche la testimonianza di un amico presente sul luogo del delitto. Nei contenuti della ordinanza di custodia cautelare di 7 pagine si legge:

“Anastasia è stata colpita con una violenta mazzata alla testa prima dell’omicidio del fidanzato. Il testimone spiega di essersi allontanato di qualche passo per telefonare. I due uomini gridavano alla ragazza di consegnare il loro zaino e senza attendere quello con la tuta chiara la colpiva violentemente alla testa”.

Nel frattempo, Valerio del Grosso, l’assassino di Sacchi, agli inquirenti, come riporta ancora Il Messaggero, avrebbe detot: “Non volevo uccidere, il rinculo della pistola me lo ha fatto colpire in testa. Ho fatto una caz*ata, li volevo solo spaventare”.