Elena Ceste, il padre: “ecco come sta in carcere Michele Buoninconti”

0
1259

elena ceste

Per ricordare Elena Ceste, uccisa dal marito Michele Buoninconti, è stata inaugurata una panchina rossa Costigliole mentre il padre torna a parlare svelando le condizioni dell’assassino di sua figlia in carcere.

Sono passati cinque anni da 2014 quando Elena Ceste fu uccisa dal marito Michele Buoninconti con cui aveva avuto quattro figli ed oggi che l’uomo è stato condannato a 30 anni di reclusione, il padre di Elena Ceste ha svelato come trascorre le sue giornate in carcere l’assassino di sua figlia.

Elena Ceste, le parole del padre: “Michele Buoninconti in carcere sta bene”

Nel giorno del compleanno di Elena Ceste, i genitori sono stati intervistati dal Corriere della Sera. Ai microfoni del noto quotidiano, il padre della Ceste ha svelato le condizioni di Michele Buoninconti in carcere.

Avrei voluto fossero stati qui i genitori per vederli crescere bene, ma purtroppo non è così” – ha detto parlando dei quattro figli di cui si occupano di loro. Poi ha aggiunto: “dice che lui in carcere sta bene”. Michele Buoninconti sta scontando la pena nel carcere di Alghero dove sta studiando per laurearsi in economia e commercio.

Per ricordare Elena, proprio in questi giorni, è stata inaugurata una panchina rossa a Costigliole, davanti alla chiesa di Santa Margherita da parte del Centro Antiviolenza L’Orecchio di Venere.

«Questa panchina non vuole essere una “pietra d’inciampo” – ha dichiarato Elisa Chechile, referente del Centro Antiviolenza L’Orecchio di Venere, promotore dell’iniziativa come riporta il portale La Nuova provincia – ma un’occasione per fermarsi e riflettere sulla responsabilità di tutti nel debellare questo fenomeno. Visto che spesso un episodio di maltrattamenti si accompagna a silenzio, omertà, vergogna della vittima, è importante che chi è a conoscenza di questi episodi si faccia parte attiva per far emergere cosa sta accadendo all’interno di un determinato nucleo famigliare», ha spiegato durante la cerimonia a cui hanno partecipato i genitori di Elena, Franco e Lucia, la cugina Patrizia, la zia Federica e altri parenti.