Noto ristoratore in coma: aggredito da un pugile dopo una lite al semaforo – FOTO

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Antonio Cicalini
Antonio Cicalini (foto dal web)

È in coma Antonio Cicalini, 64 anni, noto ristoratore di Pescara, ricoverato presso il reparto di Rianimazione all’ospedale civile del capoluogo abruzzese: l’uomo ha ricevuto numerosi colpi da un pugile di 41 anni a seguito di una lite ad un semaforo lo scorso venerdì 25 ottobre.

Una lite ad un semaforo finita in tragedia quella che ha visto coinvolto Antonio Cicalini, 64 anni, noto ristoratore di Pescara. L’uomo adesso in coma si trova ricoverato presso il reparto di Rianimazione all’ospedale civile del capoluogo abruzzese. Ad aggredirlo lo scorso venerdì pomeriggio, in viale Alcyone, a Francavilla un pugile di 41 anni dopo una discussione avvenuta ad un semaforo.

Antonio Cicalini, noto ristoratore è in coma: aggredito da un pugile dopo una lite ad un semaforo

Sono gravi le condizioni di Antonio Cicalini, noto ristoratore, aggredito lo scorso venerdì pomeriggio da un pugile di 41 anni a seguito di una lite al semaforo di viale Alcyone, a Francavilla al Mare (Pescara). La discussione tra i due sarebbe nata quando il 41enne alla guida di una Smart, avrebbe ripetutamente invitato Cicalini, a bordo del proprio veicolo, a mantenere un’andatura più sostenuta e non ottenendo quanto desiderato alla prima occasione lo avrebbe sorpassato proferendo insulti ai quali il ristoratore avrebbe risposto. Giunti al semaforo di viale Alcyone i due automobilisti sarebbero scesi dalle proprie auto, riporta Leggo, ed è in quel momento che il 64enne avrebbe avuto la peggio: l’autista della Smart gli avrebbe sferrato un pugno in pieno volto facendolo cadere in terra. I passanti, attoniti, hanno immediatamente contattato il 118 e le forze dell’ordine. Antonio Cicalini, soccorso intorno alle 15 è stato dapprima ricoverato nel reparto di Neurochirurgia, riporta la redazione de Il Centro, per i traumi, ma nella mattinata di ieri è stato trasferito in Rianimazione dove ora si trova ricoverato in coma farmacologico.

A commentare l’accaduto il fratello Giuseppe: “Ha preso almeno venti colpi, se non di più. Da quello che ci dicono i medici attualmente è ancora in prognosi riservata. È in coma e non è operabile per via delle tante fratture riportate al cranio. In particolare la tempia destra – avrebbe riferito il fratello stando a quanto riporta da Il Centrorisulta uno dei punti messi peggio. È probabile che l’aggressore l’abbia colpito anche quando ormai mio fratello era a terra. In questo momento non possiamo fare altro che pregare e sperare che si riprenda, anche se lui resta in pericolo di vita“.

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