Marc Marquez sulla sua Honda taglia il traguardo vincitore del Gran Premio d'Australia 2019 di MotoGP a Phillip Island (Foto MotoGP)
Marc Marquez sulla sua Honda taglia il traguardo vincitore del Gran Premio d’Australia 2019 di MotoGP a Phillip Island (Foto MotoGP)

MotoGP | Australia, le pagelle: Marquez al top, voti alti per i piloti italiani

L’ennesimo trionfo di Marc Marquez, anche nel Gran Premio d’Australia, non è più una notizia, ma fa piacere sottolineare dei voti ben più alti del solito per la pattuglia degli italiani: Pecco Bagnaia, Andrea Iannone e anche un redivivo Valentino Rossi. Ecco i voti delle pagelle dopo-gara di TuttoMotoriWeb.com da Phillip Island.

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Marc Marquez: voto 10 e lode. Vince sempre lui. Aiutato anche dalla differenza abissale di potenza tra il motore della sua Honda e quello della Yamaha, ma è ancora una volta bravissimo a controllare, far sfogare e poi beffare i suoi rivali nello scontro diretto. Cosa resta da aggiungere su uno così?

Cal Crutchlow: voto 9. Quando la pista gli piace, lui si ricorda (e ci ricorda) di essere un gran pilota. Ultimamente sta riuscendo ad inanellare prestazioni convincenti con una maggior continuità e questa non può essere che una buona notizia.

Pecco Bagnaia: voto 9. Finalmente. Forse ci ha messo un po’ più del previsto, ma ora sembra aver davvero preso le misure della MotoGP e della Ducati. Il talento, del resto, non gli è mai mancato: lo dimostra questo strepitoso quarto posto, suo miglior risultato in classe regina, a mezzo decimo dal suo compagno di squadra e dal podio. Bravo Pecco.

Jack Miller: voto 8. Il podio a domicilio è un gentile omaggio della caduta di Vinales, ma lui ancora una volta si dimostra efficace e granitico, arrivando al traguardo come migliore in assoluto dei piloti della Ducati. E non solo perché gioca in casa.

Andrea Iannone: voto 8. Si riaffaccia nelle posizioni che gli competono e a cui ci aveva abituato, approfittando alla grande di una pista in cui i difetti della Aprilia si notano meno che altrove. La moto è ancora quella che è, ma lui riesce a portarla addirittura in testa, per la prima volta nella sua storia.

Valentino Rossi: voto 7. Non è ancora il miglior Rossi, ma nel suo Gran Premio numero 400 ci regala alcuni ricordi dei bei tempi. La partenza a razzo lo porta in testa, poi si infila nel gruppo che lotta per le posizioni che contano e non si risparmia nel corpo a corpo. In ripresa, e speriamo non sia solo un fuoco di paglia.

Maverick Vinales: voto 6,5. Ancora una volta è un potenziale campione incompiuto. Sbaglia la partenza, non riesce a scappare nonostante un passo gara migliore, poi consapevole della sua inferiorità in rettilineo tenta un ultimo assalto della disperazione e vanifica tutti gli sforzi. Veloce è veloce, ma ha ancora molto da migliorare.

Johann Zarco: voto 6. Non c’è molto da festeggiare per il tredicesimo posto, ma è pur sempre frutto di un mese di stop totale e dell’apprendistato con una moto sulla quale non era mai salito prima nella sua vita. Gli undici secondi di distacco presi dal suo compagno di squadra Crutchlow non sono poi tantissimi, in queste condizioni.

Andrea Dovizioso: voto 5. La pista non lo aiuta a sfruttare i punti di forza del suo stile di guida e della sua Ducati, ma anche lui ci mette del suo, finendo largo all’ultimo giro e uscendo così dalla potenziale lotta per il podio. Però, con due gare di anticipo, si conferma matematicamente vicecampione del mondo per la terza stagione di fila.

Jorge Lorenzo: voto 2. Ultimo posto, a ventuno secondi addirittura dal penultimo, un certo Syahrin che non risulta essere un fulmine di guerra. Semplicemente inaccettabile.

Fabrizio Corgnati