Hamilton lancia una frecciata alla Ferrari: “Noi più bravi con le strategie”

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Lewis Hamilton (Mercedes Twitter)

F1 | Hamilton lancia una frecciata alla Ferrari: “Noi più bravi con le strategie”

Considerato com’erano andate le qualifiche, di certo Lewis Hamilton pensava a tutto fuorché alla vittoria, ed invece, all’Hermanos Rodriguez l’inglese della Mercedes ha confermato di essere in un anno magico dove tutto ruota a suo favore.

Terzo alla partenza per la piazzola ereditata da Verstappen, punti con 3 posizioni sulla griglia, il #44 ha potuto gustarsi lo champagne più dolce nella meravigliosa arena del Foro Sol.

Sinceramente non mi aspettavo di avere quel passo, in particolare non credevo di riuscire a gestire così le gomme“, ha detto alla fine. “Sono scattato bene, ma poi ho visto arrivare Vettel e alla fine sono andato sull’erba come Max per evitare il contatto“.

Da lì ho tenuto la testa bassa e sinceramente sono rimasto sorpreso dalla mia velocità, specialmente se si considera che il posteriore dell’auto era molto danneggiato“, ha poi aggiunto.

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Sempre sull’episodio di avvio corsa quando si è trovato affiancato a Mad Max, interrogato a proposito di un atteggiamento differente da tenere con l’olandese della Red Bull, notoriamente aggressivo o comunque amante delle manovre al limite, il 34enne ha sostenuto: “Sì ammetto che se so che lui è vicino mi comporto in maniera diversa. Cerco di lasciargli dello spazio extra onde evitare collisioni“.

Infine il britannico, che ad Austin dovrebbe festeggiare il suo sesto titolo iridato, il quinto con le Frecce d’Argento dopo quello del 2008 con la McLaren, ha tirato una frecciata alla Rossa. Punzecchiato dalla stampa su quale può essere il vero punto debole della squadra avversaria, Ham ha affermato: “Pagherei per saperlo! Diciamo che noi rispetto a loro sappiamo utilizzare meglio le strategie e si crea meno confusione tra i piloti“, ha chiosato con una verità assoluta prima di concludere con un piccolo rimprovero a Stoccarda: “Anche se come affidabilità sia sempre andati bene, non siamo stati in grado di sviluppare il motore abbastanza“.

Chiara Rainis