Elezioni in Umbria, flop Movimento 5 Stelle: “L’esperimento non ha funzionato”

Elezioni
Luigi Di Maio e Matteo Salvini (Getty Images)

I risultati delle elezioni in Umbria hanno visto una netta vittoria della senatrice della Lega, Donatella Tesei che ha raccolto 20 punti percentuali in più del candidato Vincenzo Bianconi, scelto da M5s e Pd.

Le tanto attese elezioni regionali in Umbria si sono svolte nella giornata di ieri, domenica 27 ottobre. I battenti dei seggi hanno chiuso alle 23, ora in cui è iniziato lo spoglio che ha fatto emergere un risultato sorprendente: una vittoria schiacciante della coalizione di centrodestra che ha surclassato l’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Il nuovo presidente della regione è la senatrice della Lega Donatella Tesei che ha ricevuto il 57,5% dei consensi, 20 punti percentuali in più del candidato Vincenzo Bianconi, scelto da M5s e Pd.

Elezioni in Umbria: vince la Lega, exploit Fratelli d’Italia, flop Movimento 5 Stelle

Il nuovo presidente della Regione Umbria è Donatella Tesei. La senatrice della Lega, sostenuta dalla coalizione di centrodestra, ha sbaragliato la concorrenza raccogliendo il 57,5% dei consensi dell’elettorato umbro, 20 punti percentuali in più di Vincenzo Bianconi, scelto da M5s e Pd fermatosi al 37,5%. A rendere più sonora la sconfitta per la nuova alleanza, attualmente maggioranza di Governo, è il dato sull’affluenza alle urne: ai seggi si è recato il 64,42% degli aventi diritto al volo, 9 punti in più del 2015 e 3 punti in meno rispetto alle europee svoltesi a maggio. Nello specifico il voto in Umbria, il primo dopo la crisi di Governo che ha decretato l’uscita di scena della Lega e la formazione dell’alleanza Pd-M5s, ha visto trionfare su tutti il partito di Matteo Salvini che ha raccolto il 36,9% dei voti attestandosi come primo partito. Dietro il Carroccio, troviamo il Partito Democratico al 22,3% ed a sorpresa Fratelli d’Italia che ha superato il 10% arrivando al 10,4%. Crollo di consensi per il Movimento 5 Stelle che arriva al 7,4%, ben 20,1 punti percentuali in meno rispetto alle elezioni del 4 marzo 2018. Forza Italia di Berlusconi si ferma al 5,5%. Se tra i vincitori la sorpresa più grande è stata quella relativa all’exploit del partito di Giorgia Meloni, tra i vinti è chiaro che la delusione più forte è per il M5S, dato che per il Partito Democratico non si è registrato un calo così netto. I pentastellati nelle precedenti regionali del 2015 avevano raccolto il 14,3%, circa lo stesso risultato delle europee del 2019, ed 27,5 % alle elezioni politiche italiane del 2018. Il risultato è stato commentato sul blog del partito di Luigi Di Maio con un post: “Il patto civico per l’Umbria lo abbiamo sempre considerato un laboratorio, ma l’esperimento non ha funzionato. Il Movimento nella sua storia non aveva mai provato una strada simile. E questa esperienza testimonia che potremo davvero rappresentare la terza via solo guardando oltre i due poli contrapposti. Abbiamo provato -prosegue il post- a dare a questa regione una alternativa che non prevedesse le solite dinamiche politiche, vista l’emergenza che sta attraversando. Dalla formazione del primo esecutivo ci è stato subito chiaro che stare al Governo con un’altra forza politica – che sia la Lega o che sia il Pd – sacrifica il consenso del Movimento 5 Stelle“.

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