Al Baghdadi morto | il nuovo capo Isis sarebbe un vecchio uomo di Saddam

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Il famigerato al Baghdadi morto ma ci sarebbe subito un sostituto FOTO tuttomotoriweb

Il califfo al Baghdadi morto in seguito ad un blitz “in cui è morto da codardo”, dice Trump. L’Isis ora sarebbe subito in mano ad un uomo già noto agli USA.

Il famigerato Abu Bakr al Baghdadi è stato neutralizzato dalle forze alleate un giorno fa in Siria. La comunicazione ufficiale è giunta dal Governo degli Stati Uniti, con una apposita conferenza stampa allestita alla Casa Bianca. Donald Trump ha riferito che “al Baghdadi è morto da codardo e piangendo, facendosi saltare in aria assieme a tre dei suoi figli dopo aver imboccato un vicolo cieco. Il mondo senza di lui è un posto più sicuro adesso”. Il califfo, leader dell’Isis, sarebbe però già stato rimpiazzato da un vecchio uomo di Saddam Hussein. Si tratterebbe di Abdullah Qardash, a volte traslitterato in Karshesh, in passato personalità di spicco dell’esercito iracheno durante la dittatura di Saddam. Emergono nel frattempo dettagli sull’operazione che ha messo al Baghdadi fuori gioco.

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Al Baghdadi morto, “Gli Usa lo hanno trovato grazie ad una delle mogli”

Della sua posizione le forze militari statunitensi sarebbero state al corrente da almeno un mese, ma pianificare un attacco non era semplice dal momento che il bersaglio era sempre soggetto a spostamenti per evitare di farsi catturare. La Cia ha arrestato in estate una delle sue mogli, e le informazioni fornite da quest’ultima sarebbero risultate decisive per il blitz di adesso. La notizia è stata diffusa dal New York Times citando come fonte due funzionari statunitensi. In un lavoro congiunto tra le intelligence di Stati Uniti, Irag e Siria (a maggioranza curda) è stata infine scovata la posizione precisa dove trovare al Baghdadi ed eliminarlo. Alla fine è stato lui stesso ad uccidersi, e gli alleati hanno prelevato parti del suo corpo compiendo dei test preliminari del Dna che ne avrebbero confermato l’identità. Questo però non significa la fine dell’Isis, anzi.

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Allerta massima per il timore di ritorsioni fondamentaliste

Si temono rappresaglie e l’organizzazione terroristica continua a restare nascosta con parecchie cellule in diverse parti del mondo, nonostante in ambito militare è da dicembre del 2017 che le cose per lo Stato Islamico si sono fatte molto difficili. Ora le azioni a danno dell’Occidente vengono compiute da tempo con dei ‘cani sciolti’ o dei lupi solitari, che agiscono individualmente contro i civili. Nelle zone di guerra teatro in questi ultimi anni di scontri con gli Usa ed i suoi alleati invece si riscontra la presenza di gruppi capeggiati da capi locali. E comunque le possibilità di trovare rifugio per i fondamentalisti islamici non sembrano essere pochi. anche da parte di enti ufficiali governativi. Ad esempio di recente si ritiene che la Turchia abbia ‘ingaggiato’ dei jihadisti Isis nella sua azione contro i curdi.