La caduta di Danilo Petrucci alla partenza del Gran Premio d'Australia 2019 di MotoGP a Phillip Island (Foto dal profilo ufficiale della MotoGP su Twitter)
La caduta di Danilo Petrucci alla partenza del Gran Premio d’Australia 2019 di MotoGP a Phillip Island (Foto dal profilo ufficiale della MotoGP su Twitter)

MotoGP | Petrucci spinto fuori da Marquez, travolge Quartararo con un volo pauroso

È finita sotto i riflettori per i motivi sbagliati la Ducati nel corso del Gran Premio d’Australia. Il colpo di scena è arrivato subito alla partenza, con lo spettacolare volo di Danilo Petrucci, che nutriva buone aspettative dall’alto della sua quinta piazzola sulla griglia di partenza frutto di un buon tempo nelle qualifiche del mattino.

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Spinto all’esterno della curva 2 da Marc Marquez, però, il pilota di Terni è stato disarcionato dalla sua Desmosedici e, involontariamente, ha colpito anche la Yamaha satellite di Fabio Quartararo, che anche lui era finito largo. La sua gara è finita già in quel momento, e Petrux è stato costretto ad assistere al resto della corsa dal centro medico del circuito di Phillip Island, dove i dottori gli hanno diagnosticato una forte contusione alla caviglia sinistra, che però non dovrebbe destare troppe preoccupazioni.

“Sono davvero dispiaciuto perché finalmente avevo fatto un weekend all’altezza delle mie aspettative e questa mattina in qualifica avevo ottenuto un buon tempo, per cui ero molto ottimista per la gara”, ha raccontato Petrucci. “Purtroppo alla curva 2 Marquez mi è entrato all’interno e, allargando la traiettoria, sono andato sullo sporco ed ho perso la moto facendo un high side che sfortunatamente ha coinvolto anche Quartararo. Mi dispiace molto per lui e anche per il fatto che probabilmente abbiamo perso un’occasione per salire sul podio. La caviglia mi fa molto male ma, da un primo esame in circuito, sembra che non ci sia nulla di rotto per cui spero di essere a posto per la Malesia”.

Dovizioso finisce dietro alle due Ducati Pramac

Decisamente non perfetta la prestazione del suo compagno di squadra Andrea Dovizioso. Partito molto arretrato, dalla quarta fila, ha rimontato fino a lottare ai piedi del podio con i due ducatisti satellite Jack Miller e Pecco Bagnaia, ma un lungo alla curva 2 lo ha fatto precipitare al settimo posto finale. Per lui il lato positivo arriva dalla matematica certezza di aver conquistato il titolo di vicecampione del mondo piloti per il terzo anno consecutivo.

“Purtroppo, dopo una prima parte di gara in cui siamo stati veloci, abbiamo poi consumato eccessivamente la gomma posteriore e quindi il nostro ritmo è calato rispetto a quello dei primi tre”, ha raccontato Desmodovi. “Nel gruppo dei piloti in lotta per il quarto posto eravamo tutti un po’ in difficoltà ma all’ultimo giro mi ero creato l’occasione giusta: purtroppo alla curva 2 la moto mi è partita, sono andato largo, ed ho perso quattro posizioni. Alla fine è un peccato perché saremmo potuti arrivare terzi e salire sul podio, ma con un distacco importante dai primi. L’aspetto positivo di oggi è che abbiamo confermato il nostro secondo posto nella classifica piloti, con due gare di anticipo e per il terzo anno consecutivo”.