Lorenzo Dalla Porta raccoglie l’eredità di Dovizioso: “Il sogno si è avverato”

Lorenzo Dalla Porta festeggia il campionato del mondo Moto3 vinto al Gran Premio d'Australia 2019 a Phillip Island con la bandiera italiana (Foto MotoGP)
Lorenzo Dalla Porta festeggia il campionato del mondo Moto3 vinto al Gran Premio d’Australia 2019 a Phillip Island con la bandiera italiana (Foto MotoGP)

Moto3 | Lorenzo Dalla Porta raccoglie l’eredità di Dovizioso: “Il sogno si è avverato”

Anche quest’anno l’Italia può festeggiare un suo campione del mondo nel Motomondiale: è Lorenzo Dalla Porta che, grazie ad un weekend perfetto coronato dalla vittoria nel Gran Premio d’Australia, si è assicurato la matematica certezza del titolo. È il primo pilota italiano iridato nella storia della Moto3 e il primo a conquistare il campionato nella classe inferiore dal 2004, quando Andrea Dovizioso vinse in classe 125.

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La sua prima apparizione in Moto3 risale al 2015, quando sostituì Isaac Vinales alla Husqvarna, lo stesso team con cui correva all’epoca nel Mondiale Junior Cev, riuscendo anche ad ottenere un ottavo posto. Tornò nel campionato iridato anche l’anno successivo come rimpiazzo di Philipp Oettl prima e di Jorge Navarro poi, per essere infine ingaggiato dal team Sky Vr46 per sostituire l’appiedato Romano Fenati a partire da Silverstone. Nella stessa stagione continuò anche a correre nel Cev, conquistando anche il titolo di campione del mondo junior.

Dalla Porta è il nuovo re della Moto3

Dal 2017 corre a tempo pieno nel Mondiale, prima con la Mahindra e poi, dall’annata scorsa, con la Leopard. La sua crescita è stata costante: dai costanti arrivi a punti con qualche sporadico podio è passato, in questo campionato, a conquistare le sue prime vittorie in Germania e Giappone. Fino al trionfo di Phillip Island, agevolato anche dalla caduta del suo diretto rivale Aron Canet, che gli ha spalancato le porte del titolo iridato. Grande lavoratore, umile, forte, determinato, gentile, intelligente e veloce, Dalla Porta si proietta ora nell’elite del motociclismo mondiale.

“Non ho parole per descrivere come mi sento ora”, dichiara il toscano, commosso, a fine gara. “Penso che non me ne renderò conto fino a domani e l’unica cosa che posso dire è che ho aspettato tanto per questa giornata. La mia famiglia ha fatto tanti sacrifici nel corso degli anni e la voglio ringraziare per essermi sempre stata vicino. Tanti ringraziamenti anche al team per avermi sempre dato la miglior moto: dall’anno scorso ci siamo capiti subito e hanno sempre lavorato sodo per darmi il massimo. Senza di loro non ce l’avrei fatta, e non posso chiedere di più. Sono al settimo cielo: il mio sogno si è avverato”.