Valentino Rossi d’accordo con i commissari: “Troppo rischioso correre così”

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Valentino Rossi rientra ai box di Phillip Island dopo la riunione della commissione sicurezza che ha cancellato le qualifiche del Gran Premio d'Australia 2019 di MotoGP (Foto Robert Cianflone/Getty Images)
Valentino Rossi rientra ai box di Phillip Island dopo la riunione della commissione sicurezza che ha cancellato le qualifiche del Gran Premio d’Australia 2019 di MotoGP (Foto Robert Cianflone/Getty Images)

MotoGP | Valentino Rossi d’accordo con i commissari: “Troppo rischioso correre così”

È stata indubbiamente una decisione fuori dal comune, quella di cancellare le qualifiche del Gran Premio d’Australia, che ha sollevato polemiche anche tra alcuni dei piloti, intenzionati invece ad andare avanti con il programma. Ma è stata una decisione sollecitata da condizioni meteo altrettanto fuori dal comune: raffiche di vento violentissime dalla costa che sferzavano la pista di Phillip Island, tagliando i suoi rettilinei e le sue curve veloci.

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Talmente fuori dal comune che perfino un campionissimo che le ha viste tutte, Valentino Rossi, dall’alto della sua esperienza di quattrocento Gran Premi raggiunti proprio in questo fine settimana, fa fatica a ricordarsi un’altra situazione paragonabile. “Devo tornare indietro con la memoria a tanto tempo fa”, racconta il Dottore. “Mi ricordo un test in classe 250 qui in cui c’era un vento fortissimo e alla fine ci siamo fermati. A volte fa troppo freddo, o piove troppo e c’è tanta acqua. Oggi era asciutto, ma il vento era difficile da gestire”.

Valentino Rossi punta sulla sicurezza

Insomma, il fenomeno di Tavullia concorda con la decisione della direzione gara, ed è stato uno di quei piloti (la stragrande maggioranza) ad aver votato a favore dell’annullamento delle prove. “Tutti si aspettavano il vento oggi e abbiamo provato nella quarta sessione di libere, ma era davvero, davvero pericoloso”, prosegue Valentino Rossi. “In particolare all’ultima curva e in tutto il rettilineo principale, dove è caduto Oliveira, ma anche alla curva 3, dove c’erano grosse raffiche. Lì si arriva a velocità molto alta e non si sa che cosa sta per succedere”.

Il problema principale, infatti, era proprio dovuto all’estrema variabilità della direzione e dell’intensità del vento: “Era troppo forte e difficile da prevedere, perché non era né costante né aggressivo. E questa pista è molto veloce, perciò ne abbiamo parlato tutti insieme e abbiamo deciso che fosse troppo pericoloso”.

Con il settimo tempo ottenuto nelle prove libere, Valentino Rossi sarebbe direttamente promosso alla fase finale delle qualifiche, anche se secondo lui sarebbe stata una decisione più corretta cancellare del tutto la corsa alla pole position e decidere la griglia di partenza sulla base dei tempi ottenuti finora. Invece, i commissari hanno solo rimandato le qualifiche, che si terranno a questo punto domani mattina subito dopo il warm up.