MotoGP, Pol Espargarò contrario: “Potevamo correre le qualifiche”

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Pol Espargarò (Getty Images)

MotoGP, Pol Espargarò contrario: “Potevamo correre le qualifiche”

Pol Espargarò era tra la minoranza di piloti che voleva andare avanti con le qualifiche della MotoGP per il Gran Premio d’Australia. Una forte raffica di vento ha spinto il collega della KTM Miguel Oliveira sull’erba in curva 1 durante le FP4, spingendo la Direzione di gara a sventolare bandiera rossa e convocare una riunione della Commissione di sicurezza con i piloti.

Le stime variano, ma tre-quattro piloti hanno votato sul fatto che fosse sicuro continuare a guidare e quindi possibile proseguire con le qualifiche. “Sicuramente le condizioni erano difficili. Il vento soffiava abbastanza forte ma non più forte che nella FP3”, ha dichiarato Pol Espargaro, che ha espresso parre diverso da suo fratello Aleix . “Ho percorso 15 giri e nessuno era nella pitbox a dire ‘è pericoloso! Devi interrompere la sessione!’ Quando hanno sventolato bandiera rossa tutti erano fuori e guidavano. Avevamo fatto già dieci giri. Se c’è qualcosa di spaventoso o ho paura di fare mi fermo, ma tutti erano in pista”.

Pol Espargarò si allinea quindi a Marc Marquez, Jack Miller e ALex Rins: “È vero che abbiamo motori più grandi, moto più pesanti e per noi è più pericoloso. Ma come ha detto Marc alla Commissione di sicurezza, ci siamo trovati in situazioni peggiori su quella pista. Nella FP3 il vento era più forte – abbiamo molti strumenti per misurarlo – e tutti abbiamo fatto la sessione e nessuno si lamentava a riguardo, dicevano solo “c’è molto vento” ma tutti erano fuori. Alla fine la decisione è stata presa per sicurezza e non ho alcun problema, ma penso che avremmo potuto fare le qualifiche. Non è stato pericoloso come tutti hanno detto.”