Omicidio giovane Luca Sacchi: la svolta nella notte

Luca Sacchi
Luca Sacchi (foto dal web)

Si è costituito questa notte uno dei due assassini di Luca Sacchi, il ragazzo di 24 anni ucciso a Roma probabilmente a seguito di un tentativo di rapina.

Si è costituito alla squadra mobile di via Genova a Roma, uno dei presunti assassini del giovane Luca Sacchi, il ragazzo morto a seguito di un tentativo di rapina mentre si trovava con la propria fidanzata in zona Colli Albani. Durante l’interrogatorio, il presunto assassino avrebbe rivelato anche il nome del suo complice. Polizia e Carabinieri avrebbero tratto in arresto anche l’altro giovane, il quale è stato portato in questura. Entrambi i ragazzi sarebbero italiani, precisamente di Roma, provenienti dal quartiere Ponte di Nona. Secondo quanto riportato da AdnKronos i due presunti assassini avrebbero 20 e 25 anni ed uno di loro risulterebbe incensurato, mentre l’altro risulterebbe avere dei precedenti per droga.

Omicidio luca Sacchi, arrestati i due presunti assassini

Si sarebbe costituito, accompagnato dal proprio avvocato, e poi avrebbe fornito durante l’interrogatorio anche il nome del suo complice, uno dei due assassini di Luca Sacchi, il giovane morto a seguito di un colpo di pistola alla testa esploso dopo un tentativo di rapina. La coppia stava passeggiando intorno alle 23:30 del 22 ottobre, riporta la redazione di Leggo, su via Teodoro Mommsen all’angolo con via Franco Bartoloni, all’uscita del pub John Cabot, quando sarebbe stata aggredita. Prima di esplodere il colpo di pistola costato la vita al giovane Luca Sacchi, i due rapinatori avrebbero colpito alla nuca la fidanzata Anastasia per rubarle la borsa. Il ragazzo avrebbe istintivamente reagito ed è in quel momento che si sarebbe verificata la tragedia: uno dei due malviventi avrebbe estratto una pistola sparando al 24enne. Ricoverato d’urgenza all’ospedale San Giovanni in pericolo di vita, Luca Sacchi è stato sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico ma non ce l’ha fatta. L’ennesima tragedia consumatasi nella capitale.

Luca Sacchi lavorava come personal trainer ed era un giovane che amava la vita: uno sportivo ed un amante di moto e motocross che ha lasciato nel cuore di chi lo conosceva un solco di dolore incolmabile.

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