Lorenzo sempre peggio: ora si tocca persino con il suo compagno Marquez

Le Honda di Jorge Lorenzo e Marc Marquez nelle prove libere del Gran Premio d'Australia 2019 di MotoGP a Phillip Island (Foto Gold & Goose/Red Bull)
Le Honda di Jorge Lorenzo e Marc Marquez nelle prove libere del Gran Premio d’Australia 2019 di MotoGP a Phillip Island (Foto Gold & Goose/Red Bull)

MotoGP | Lorenzo sempre peggio: ora si tocca persino con il suo compagno Marquez

Non bastano i risultati sempre più deludenti, il feeling con la Honda ai minimi storici e le continue voci sul suo imminente ritiro dalla MotoGP. La stagione di Jorge Lorenzo sembra procedere in una spirale sempre più negativa, e l’ennesimo episodio è avvenuto nelle prove libere del Gran Premio d’Australia, quando il maiorchino ha letteralmente sfiorato l’incidente con il suo compagno di squadra Marc Marquez.

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L’incontro ravvicinato è avvenuto nei minuti finali della seconda sessione, l’unica asciutta e per questo cruciale per ottenere un posto nelle prime dieci posizioni che garantisse l’accesso diretto alla fase conclusiva delle qualifiche. Quando Marquez è arrivato di gran carriera alle spalle della moto gemella, che procedeva lenta, ha tentato di superarla all’esterno della curva 11 per perdere meno tempo possibile.

Lorenzo-Marquez, alta tensione in Honda

A quel punto, però, i due si sono toccati, e Marc ha spedito una delle alette di Lorenzo in aria con la spalla. L’accaduto non è stato certamente preso bene dal Cabroncito, che nel giro di rallentamento ha indirizzato gesti rabbiosi nei confronti del suo vicino di box, come a dirgli “stavi dormendo”.

“Ovviamente all’inizio ero infastidito”, racconta Marquez, che ha concluso comunque in sesta posizione, con tono ancora nervoso, “perché non possiamo scordarci che dalle prove libere dipende l’andamento delle qualifiche. Quella era la mia ultima chance, stavo facendo un giro molto veloce e ho cercato di superarlo nel modo migliore per risparmiare tempo. E lui avrebbe dovuto fare attenzione, perché non si può guidare così lenti a centro traiettoria. Ovviamente lui risponderà che non c’era spazio, ma avrebbe dovuto controllare alle sue spalle e spostarsi. A parte la rabbia iniziale, poi l’ho raggiunto nel suo ufficio e ci siamo parlati: nessun problema”.

Gli risponde Jorge Lorenzo, solo sedicesimo: “Purtroppo, proprio alla fine non mi sono guardato le spalle per vedere se avevo tre o quattro piloti dietro di me. Ho cercato di tenere la traiettoria più interna possibile ma Marc e io ci siamo avvicinati un po’ troppo. Sono sicuro che non voleva toccarmi mentre passava, ma ha giudicato male la distanza. Lo avremmo potuto evitare se mi fossi guardato dietro, oppure se lui avesse lasciato venti centimetri di margine…”.