Crede di avere una banale influenza: muore giovane ragazzo 23enne

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Ospedale (Getty Images)

Reece Milner, un ragazzo irlandese di 23 anni, è morto a causa di una miocardite che non era stata diagnosticata in tempo poiché il giovane credeva che il suo malessere fosse dovuto ad una  banale influenza.

Un ragazzo di soli 23 anni è morto a causa di una miocardite, ovvero un’infiammazione dei muscoli cardiaci, causata da una rara infezione. È accaduto lo scorso febbraio a Craigavon, un distretto della città di Armagh nell’Irlanda del Nord. Il 23enne Reece Milner pensava che i sintomi del suo malessere, che durava da qualche giorno, fossero collegati ad una banale influenza che sarebbe passata con il tempo e con qualche antipiretico, decidendo dunque di non contattare il medico. Milner è stato trovato in stato confusionale all’interno della propria auto da un passante che ha immediatamente chiamato i soccorsi, ma purtroppo a due giorni dal ricovero in terapia intensiva il cuore del 23enne ha smesso di battere.

Crede di avere una banale influenza: giovane ragazzo 23enne muore per una miocardite

Pensava si trattasse di una banale influenza, ma è morto a causa di un’infiammazione miocardica dei muscoli cardiaci provocata da una rara infezione. La vittima è Reece Milner, un giovane ragazzo irlandese di soli 23 anni che ha perso la vita lo scorso febbraio. Reece, come riportano i media locali e la redazione di Fanpage, pensava che il suo malessere fosse dovuto per una banale influenza e ha deciso di non consultare il medico e di curarsi con degli antipiretici. Il ragazzo è stato trovato in stato confusionale all’interno della propria auto da un passante che ha immediatamente chiamato i soccorsi, i quali arrivati sul posto hanno trasportato d’urgenza Reece presso Craigavon Area Hospital. Ricoverato in terapia intensiva, i medici hanno fatto il possibile per salvare la vita al 23enne che due giorni dopo purtroppo è deceduto. La fidanzata del ragazzo, Riofach Doran ha parlato dopo la morte di Reece spiegando: “È stato malato nelle ultime tre settimane -riporta la stampa locale e Fanpageha vomitato qualche volta, ma abbiamo pensato che avesse l’influenza. Era una persona davvero divertente ed estroversa, che amava far ridere la gente. Amava me e mio figlio, lo considerava come se fosse il suo, era così premuroso con tutti“. Dopo il decesso è stata effettuata l’autopsia e nonostante le intenzioni della famiglia di donare gli organi del 23enne è stato possibile donare solo il cuore a scopi di ricerca.

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