Quattrocento volte Valentino Rossi: “Che voglia di tornare là davanti”

Valentino Rossi festeggia i suoi 400 Gran Premi nel Motomondiale (Foto MotoGP)
Valentino Rossi festeggia i suoi 400 Gran Premi nel Motomondiale (Foto MotoGP)

MotoGP | Quattrocento volte Valentino Rossi: “Che voglia di tornare là davanti”

Se gli ultimi Gran Premi gli hanno riservato poche soddisfazioni sul fronte dei risultati, sicuramente quello d’Australia di questo weekend segnerà per Valentino Rossi un momento da ricordare, quantomeno sul fronte statistico: sarà infatti la sua quattrocentesima gara nel Motomondiale. Ben più di qualunque altro pilota prima di lui: il secondo classificato in questa speciale classifica, Alex Barros, è infatti staccato di ben 95 partenze.

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“Non me lo aspettavo”, confessa oggi il Dottore. “Né da giovane, né nel prosieguo della mia carriera ho mai avuto le idee chiare su quanto a lungo avrei corso. Quando avevo 17 anni vedevo i miei colleghi che ne avevano 25 e sembravano i miei nonni: ora io di anni ne ho 40, immaginatevi… Ma è un bel risultato e sono contento di festeggiare i 400 Gran Premi proprio qui a Phillip Island, un circuito leggendario per la MotoGP, che tutti i piloti amano perché è speciale, uno dei migliori”.

Valentino Rossi insegue il riscatto

E potrebbe essere anche il terreno ideale per ottenere il tanto desiderato riscatto del fenomeno di Tavullia, visto che si adatta bene alle caratteristiche della sua Yamaha, che nel 2018 ottenne proprio qui la sua unica vittoria grazie a Maverick Vinales: “Tutti pregano che il meteo resti così, con il cielo blu e la temperatura fantastica”, prosegue Rossi. “Ma purtroppo il bel tempo è arrivato un po’ troppo in anticipo rispetto al weekend, perciò dovremo lottare con condizioni difficili. Ma è sempre un piacere”.

Di questi 400 GP, Vale ne ha vinti ben 115, ma l’ultimo, come è noto, risale all’Olanda 2017. Anche il podio gli manca ormai da tredici gare consecutive: troppe per uno come lui. “La motivazione non mi manca”, conferma alla vigilia del weekend. “Quando ottieni buoni risultati è tutto più facile perché ti diverti di più, ma quando vivi un momento difficile la motivazione è quella di cercare di tornare là davanti e di andare forte. Ci ho provato sperimentando nuove soluzioni, come la frenata con due dita, che penso manterrò anche qui, perché le staccate anteriori sono molto meno impegnative rispetto a Motegi”.

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Anche perché dal suo rendimento nel finale del 2019 e all’inizio del 2020 dipenderà anche la sua scelta di rinnovare o meno il suo contratto con la Yamaha (e, dunque, di prolungare o meno la sua carriera in MotoGP) per altri due anni. “Ora la situazione è strana, perché il futuro va deciso con quasi due stagioni di anticipo”, spiega il numero 46. “Negli ultimi anni tutti hanno cercato di firmare il prima possibile”. Ma uno come lui si può certamente permettere di prendersi tutto il tempo di cui ha bisogno.