Charles Leclerc e Seb Vettel sono “i nuovi Alain Prost e Ayrton Senna”?

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In alto, Alain Prost e Ayrton Senna; in basso, Charles Leclerc e Sebastian Vettel (Foto Getty Images)
In alto, Alain Prost e Ayrton Senna; in basso, Charles Leclerc e Sebastian Vettel (Foto Getty Images)

F1 | Charles Leclerc e Seb Vettel sono “i nuovi Alain Prost e Ayrton Senna”?

Proprio questa settimana ricorre il trentesimo anniversario di uno dei momenti che hanno segnato indelebilmente la storia della Formula 1. Correva il 22 ottobre 1989 e, nel penultimo Gran Premio stagionale in Giappone, i due compagni di squadra della McLaren, Alain Prost e Ayrton Senna, si contendevano il titolo mondiale.

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Il brasiliano era partito male, ma poi era riuscito a rimontare fino a portarsi alle spalle del francese, in quel momento in testa. A sette giri dalla fine, il tentativo d’attacco che sfociò poi nel contatto fratricida tra le due monoposto. Prost fu subito costretto al ritiro, mentre Senna riuscì a ripartire, ma spinto dai commissari: per questo motivo fu squalificato a fine gara, attribuendo così il campionato del mondo a tavolino al suo avversario.

Le rivalità interne nella storia della F1

Un episodio che scatenò un fiume di comprensibili polemiche, nonché una rivalità interna alla squadra tra le più accese di sempre, tanto che ancor oggi non si è del tutto sopita. Lo racconta oggi Eric Silbermann, addetto stampa della Honda, che all’epoca forniva i motori al team di Woking: “Penso che sarebbe stato molto peggio oggi con i social media”, spiega il consulente delle comunicazioni sul sito ufficiale della Casa di Tokyo. “A quel punto c’erano state accuse da parte di Prost secondo cui Senna stava ottenendo i migliori motori. Credo che sia giusto dire che Senna era ormai il figlio prediletto della Honda, e Prost era quello sulla difensiva, dato che il pilota affermato doveva affrontare un giovane emergente”.

Ma l’aspetto più interessante della dichiarazione del portavoce Honda è il paragone tra le epoche che si spinge ad abbozzare: “Non è dissimile da ciò che Prost aveva fatto a Niki Lauda, e ora vediamo Charles Leclerc farlo a Sebastian Vettel”, prosegue Silbermann. “Questo è un dato di fatto nelle corse automobilistiche: tu sei il migliore, e poi arriva un giovane pilota che è più veloce, più sveglio. Naturalmente la rivalità fa sempre bene allo sport”.

Leclerc-Vettel, parla Prost

Insomma, Leclerc e Vettel come Prost e Senna: il campioncino in erba che mette in difficoltà un grande nome già autorevole. L’accostamento è azzardato, ma non privo di fascino, tanto che perfino alla leggenda Alain qualcuno ha chiesto un parere sull’attuale scontro tra i due portacolori della Ferrari. “È una situazione difficile da gestire”, spiega il quattro volte iridato ai microfoni dell’emittente francese Rmc Sport. “Con la sua esperienza, Vettel era considerato il numero uno del team, ma ora le circostanze si sono complicate e lo saranno ancora di più l’anno prossimo. Credo che la Ferrari sarà forte nel 2020 e dovranno gestire la lotta tra Charles e Sebastian, che lotteranno entrambi per il titolo, con il rischio di favorire la Mercedes”.

Prost spende parole di grande elogio per il monegasco, definendolo già “una grande star” della Formula 1. “Si è adattato molto rapidamente al ruolo di quasi numero uno in un team come la Ferrari, che non aveva mai scelto prima un pilota giovane: per loro è la prima volta”, analizza il fuoriclasse transalpino. “Sopportare una pressione del genere non è banale, anche se a volte ha incontrato qualche difficoltà. Ma ha comunque dimostrato una maturità impressionante”. Un po’ come quella di un certo Ayrton Senna, trent’anni fa…