Tribunale
Tribunale (Getty Images)

Una coppia di genitori, accusata di aver fatto morire di fame la figlia di 7 mesi, ha evitato il carcere patteggiando ed è stata condannata a 5 anni di libertà vigilata e 80 ore di lavori socialmente utili.

Una coppia di giovani genitori è stata condannata a 5 anni di libertà vigilata e 80 ore di lavori socialmente utili. I due coniugi, David Krutina, 24 anni, e la moglie Kassanda, 21 anni, di Louisville nel Nebraska, negli Stati Uniti è stata accusata di aver fatto morire di fame la propria figlia di 7 mesi. La piccola Samantha, insieme alla gemellina Charlotte, era nata prematuramente nel febbraio del 2018 dopo 27 settimane di gravidanza. Le due bambine hanno trascorso i primi due mesi di vita in ospedale nel reparto di terapia intensiva e dopo essere state dimesse sono state riportate nel nosocomio a settembre a causa di una grave malnutrizione. Nonostante i tentativi dei medici di salvare la vita ad entrambe le piccole, Samantha è deceduta, e solo Charlotte è riuscita a sopravvivere.

Fanno morire di fame la figlia di 7 mesi: coppia di genitori evita il carcere patteggiando 5 anni di libertà vigilata

Due genitori hanno evitato una condanna a 23 anni di reclusione e dovranno scontare a 5 anni di libertà vigilata e 80 ore di lavori socialmente utili per la morte della figlia, deceduta per una grave malnutrizione. La coppia, David Krutina di 24 anni e la moglie Kassanda di 21 anni, di Louisville nel Nebraska, negli Stati Uniti, hanno deciso di patteggiare lo scorso agosto e lunedì è arrivata la decisione del Tribunale. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e riportato dalla stampa locale e dalla redazione di Leggo, avevano portato le figlie gemelle nel settembre del 2018 in ospedale, dove è stata riscontrata una grave malnutrizione. Le due bimbe, Samantha e Charlotte erano nate prematuramente dopo sole 27 settimane a febbraio ed hanno trascorso i primi due mesi di vita in ospedale nel reparto di terapia intensiva. Dopo le dimissioni, riporta Leggo, le bambine sono state portate nuovamente nella struttura ospedaliera, ma purtroppo Samantha non è riuscita a sopravvivere per le complicanze sopraggiunte alla malnutrizione. Secondo quanto riferito dai medici, la coppia non ha mostrato nessuna preoccupazione per le condizioni della figlia e mentre i sanitari cercavano di salvarle la vita, i due genitori lamentavano di aver fame e chiedevano di poter rientrare a casa. La coppia, oltre aver evitato la prigione, come riporta Leggo, potrà continuare a prendersi cura dei bambini più grandi e anche della sorella della vittima, attualmente affidata ai servizi sociali, di cui non hanno perso la responsabilità genitoriale.

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