Emma Marrone e Tommaso Paradiso: duetto da brividi con Non avere paura

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Emma Marrone e Tommaso Paradiso insieme sul palco: la cantante torna a cantare dopo l’operazione e regala un duetto da brividi ai fans.

Emma Marrone è tornata finalmente sul palco. In attesa della pubblicazione del nuovo album “Fortuna” che sarà disponibile dal 25 ottobre, Emma ha regalato un duetto da brividi al pubblico durante convention Universal 2019 in coppia con l’amico Tommaso Paradiso con cui ha cantato l’ultimo singolo dell’ex cantante dei TheGiornalisti “Non avere paura”.

Emma Marrone e Tommaso Paradiso cantano insieme Non avere paura: un duetto magico

Bellissima, sorridente e felice di poter tornare a cantare, Emma Marrone è salita sul palco con Tommaso Paradiso regalando al pubblico una versione speciale di Non avere paura. Su Instagram Storyies, Paradiso ha pubblicato una prima storia in cui chiede ad Emma: “vuoi dire qualcosa?”. “Ti voglio bene”, dice Emma. “Anch’io tantissimo” risponde Paradiso. “Che non devi avere paura”, aggiunge ancora la cantante quasi come se fosse un augurio per se stessa che, nell’ultimo mese, ha dovuto fare i conti con il ritorno del male.

Lei che, come ha spiegato ai microfoni di Vanity Fair, ha avuto paura quando ha scoperto di doversi operare nuovamente, è salita sul palco e, accanto all’amico Tommaso Paradiso a cui vuole un gran bene, tra l’altro ricambiato come si dicono sui social, ha cantato “Non avere paura”. Un grande regalo per i fans di Emma che aspettano ora con ansia non solo la pubblicazione dell’album Fortuna che, come ha spiegato la Marrone a Tv Sorrisi e Canzoni farà cantare e ballare tutti, ma anche il 25 maggio 2020 quando Emma festeggerà all’Arena di Verona il suo compleanno e i suoi primi dieci anni di carriera.

A Vanity Fair, Emma ha raccontato che quando ha scoperto che il male era tornato “ho pianto per due giorni. Ho dovuto accettarlo e ho capito una cosa fondamentale. Che accettare non significa farsi andare bene ogni cosa o aspettare passivamente quel che ti accadrà, ma costruire la propria serenità. Ho avuto un problema di salute, ma non l’ho combattuto né respinto. L’ho fatto mio, l’ho digerito, me lo sono fatto fatto scivolare addosso. Non sono arrabbiata e non sto combattendo. Per accettare una cosa del genere è necessaria molta più consapevolezza di quanto non ne serva per combattere. Accettare di stare di nuovo male mi ha aiutata ad arrivare all’intervento con serenità. Sono entrata in sala operatoria col sorriso e ne sono uscita nello stesso modo. L’operazione non mi ha incattivito: non sono arrabbiata con la vita, al limite alla vita sono grata».