Si toglie la vita poco dopo il suicidio della sorellina: il dramma dei genitori

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Dyllon e Quinn Beadle
Dyllon e Quinn Beadle (foto dal web)

Un ragazzo di 21 anni Dyllon Beadle si è tolto la vita dieci mesi dopo il suicidio della sorella Quinn, non riuscendo più a sopportare il dolore per la grave perdita.

Un dramma quello che stanno vivendo i genitori di due ragazzi, Dyllon e Quinn Beadle suicidatisi entrambi nel giro di dieci mesi. Nel dicembre del 2018, la ragazza 17enne si era tolta la vita impiccandosi ed il fratello maggiore di 21 anni non sopportando il dolore per la grave perdita ha deciso di fare lo stesso. I genitori distrutti dal dolore hanno rilasciato alcune dichiarazioni spiegando che Dyllon dalla morte della sorella aveva sofferto molto ed aveva deciso di interrompere gli studi per trovare lavoro.

Si toglie la vita dieci mesi dopo il suicidio della sorella: “Era perseguitato dalla sua morte”

Non sopportava più la scomparsa della sorella, suicidatasi dieci mesi prima, così ha deciso di compiere lo stesso gesto estremo. Questa è la terribile storia di due fratelli Dyllon e Quinn Beadle, rispettivamente di 21 e 17 anni che nel giro di dieci mesi si sono tolti la vita. Come riportato dal tabloid britannico Metro Uk, Quinn si era impiccata lo scorso 9 dicembre nella sua casa di Manchester e da quel momento Dyllon aveva sofferto molto decidendo anche di lasciare gli studi per lavorare in un cocktail bar, ma non è riuscito a superare il dolore per la scomparsa della sorella e si è tolto la vita. I genitori dei due ragazzi, distrutti dal dolore, hanno rilasciato alcune dichiarazioni spiegando: “Dyllon era perseguitato dalla morte della sorella -riporta Metro Uke non poteva vivere senza di lei. Ha deciso che questo mondo era troppo crudele per lui ed ha preso la terribile decisione di togliersi la vita proprio come ha fatto Quinn a dicembre. Stanno di nuovo insieme e questo è un po’ di conforto“. “Penso di aver sempre saputo che Dyllon lo avrebbe fatto – prosegue la mamma – sapevo che non avrebbe potuto sopportare di stare senza di lei, ma speravo che avrebbe potuto resistere ancora un po’. Questo mondo è un luogo più buio senza di loro. I nostri cuori sono spezzati“. Come spiegato dalla stessa madre, Dyllon la notte prima non aveva dato segnali che potevano far intendere le sue intenzioni. Il ragazzo 21enne era con i suoi coinquilini ed avrebbe mandato, come riporta il tabloid britannico, un messaggio alla madre chiedendo la copia di un libro Watership Down, messaggio che la madre ha letto solo il mattino dopo, quando il ragazzo si era già suicidato. I genitori dei due ragazzi hanno istituito dopo la morte della figlia un ente di beneficenza chiamato Quinn’s Retreat, organizzando diverse raccolte fondi per dare sollievo alle famiglie delle vittime del suicidio.

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