Mercedes mette le mani avanti: “Questo sarà il GP più difficile di tutti”

La Mercedes di Valtteri Bottas davanti alle Ferrari nel Gran Premio del Giappone 2019 di F1 a Suzuka (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)
La Mercedes di Valtteri Bottas davanti alle Ferrari nel Gran Premio del Giappone 2019 di F1 a Suzuka (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)

F1 | Mercedes mette le mani avanti: “Questo sarà il GP più difficile di tutti”

L’obiettivo dichiarato è semplicemente uno: “Limitare i danni”. La Mercedes si presenta al Gran Premio del Messico di questo fine settimana senza troppe aspettative: anzi, addirittura mettendo le mani avanti. E forse non si tratta solo di pretattica, ma di semplice analisi del palmares delle ultime edizioni della gara disputata sull’autodromo intitolato ai fratelli Rodriguez.

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Nonostante la Freccia d’argento abbia vinto gli ultimi due GP e abbia ormai la sicurezza matematica sia del campionato piloti che di quello costruttori, infatti, non può dimenticare che il suo unico successo in questa tappa del Mondiale risale al 2016, e che un anno fa Lewis Hamilton e Valtteri Bottas finirono fuori dal podio, addirittura quarto e quinto.

La pista di Città del Messico non favorisce la Mercedes

Dunque non sorprende troppo che il team principal Toto Wolff metta in mostra il suo consueto atteggiamento cauto e realistico: “Sappiamo che le prossime quattro gare non saranno semplici e ci aspettiamo che il Messico sia la più difficile per noi”, spiega alla vigilia del fine settimana di gara. “L’elevata altitudine della pista ci presenta alcune sfide piuttosto insolito, poiché la bassa densità dell’aria influenza il carico aerodinamico della vettura, il raffreddamento e le prestazioni del motore”.

Sono dunque le condizioni del circuito a preoccupare più di tutte la corazzata anglo-tedesca: “Questa combinazione non si adatta particolarmente alla nostra macchina, ma daremo il massimo per cercare di limitare i danni”. Segno che Lewis Hamilton, probabilmente, non riuscirà a chiudere aritmeticamente i giochi per il suo sesto titolo iridato già in questo Gran Premio, che gli offre almeno in teoria il suo primo match point.