Il team principal Mattia Binotto con i due piloti Charles Leclerc e Sebastian Vettel alla festa per i 90 anni della Ferrari in piazza Duomo a Milano (Foto Letizia Lombardi/Ferrari)
Il team principal Mattia Binotto con i due piloti Charles Leclerc e Sebastian Vettel alla festa per i 90 anni della Ferrari in piazza Duomo a Milano (Foto Letizia Lombardi/Ferrari)

F1 | Charles Leclerc parla di Mattia Binotto: “Non è buono come sembra”

Secondo molti ad essere mancato in Ferrari quest’anno è stato il polso di un dirigente. La cacciata al termine della passata stagione di Maurizio Arrivabene, uomo lontano dalle competenze motoristiche reali occupandosi di eventi per il partner storico della Rossa Philip Morris, e la promozione di un ingegnere fino a quel momento al vertice del reparto tecnico come Mattia Binotto ha fatto sorgere  parecchie perplessità.

Troppe le incombenze su chi fino ad allora aveva lavorato nell’ombra concentrandosi soltanto sulla macchina e all’improvviso scaraventato sotto i riflettori e pure con l’ingrato compito di gestire due prime donne come Vettel e Leclerc.

E proprio a proposito del boss del Cavallino si è espresso il buon Charles che, oltre a sottolinearne le doti umane, ha negato un approccio troppo molle da parte dello svizzero italiano.

E’ una persona molto calma e questo è decisamente importante in un ambiente come la F1 dove l’eccitazione è sempre al massimo e tutto procede in fretta”, le parole del monegasco vincitore dei GP di Belgio e Italia riprese da F1i.com.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

A mio avviso è fondamentale poter aver vicino qualcuno su cui poter contare e capace di mantenere la tranquillità, tuttavia, credetemi, Mattia può essere davvero duro quando è necessario. E credo che sia quello che ci vuole quando si è al vertice di una scuderia”, ha proseguito il 22enne aggiungendo poi come il 47enne sia anche molto attento alle esigenze dei suoi driver e ai loro punti  deboli come persone.

Lui sa come sono critico verso me stesso, di conseguenza quando si rivolge a me cerca di adattare la sua reazione ed evitare di affondare troppo il colpo”, ha quindi considerato. “Pur volendo essere severo se si accorge che sono a pezzi, l’unica cosa che fa è provare a ricostruirmi”, ha poi chiosato l’iridato di F2 del 2017.

Chiara Rainis