FIVA: “Introdurre componenti elettrici in auto d’epoca non la rende più tale”

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(websource)

Un ente leader si è pronunciato contro la diffusa elettrificazione delle auto d’epoca, affermando che la rimozione del gruppo propulsore originale di un veicolo non lo rende più “storico”.

La Fédération Internationale des Véhicules Anciens (FIVA) ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che “non può promuovere, presso i proprietari o le autorità di regolamentazione, l’uso di componenti elettrici moderni per sostituire la trasmissione di un veicolo storico”.

L’annuncio arriva a seguito di una recente raffica di veicoli classici elettrificati svelati da società indipendenti di recente lancio, tra cui Lunaz e Swindon Powertrain, oltre a una serie di sforzi sostenuti dai costruttori come la Jaguar E-Type Zero, la nuova e-Kafer di Volkswagen e la Renault 4 e-Plein Air.

Lunaz, con sede a Silverstone, ha risposto alla dichiarazione della FIVA, affermando che “come industria e come collettivo, dobbiamo rispondere a un mondo che cambiae che “offrendo una soluzione di propulsione elettrica a coloro che lo desiderano, faremo in modo che le auto che amiamo rimangano una proposta rilevante e attuale per molti anni a venire”.

La rimozione del gruppo propulsore a combustione di un veicolo storico non è, dice l’organizzazione, “conforme alla definizione FIVA di veicolo storico, né sostiene l’obiettivo di preservare i veicoli storici e la cultura ad essi collegata”.

Aggiunge: “Secondo la FIVA, i veicoli così convertiti cessano di essere veicoli storici, a meno che non siano soggetti solo a cambiamenti d’epoca”.

Un veicolo storico è definito dalla FIVA come un veicolo che ha almeno 30 anni, conservato e mantenuto in condizioni storicamente corrette, non utilizzato come mezzo di trasporto quotidiano e che fa parte del nostro patrimonio tecnico e culturale.