Marco Simoncelli (Getty Images)
Marco Simoncelli (Getty Images)

MotoGP | Caro Marco Simoncelli, quante cose ti sei perso in questi 8 anni

Caro Marco, è sempre difficile trovare le parole giuste per scriverti. Sono passati 8 anni da quel 23 ottobre 2011. Qui in Italia ci svegliammo con la tua faccia su tutti i tg, eravamo convinti che avevi vinto la tua prima gara in MotoGP. D’altronde lo sai meglio di me, in Australia, una settimana prima avevi chiuso 2°, i tempi erano maturi ormai.

Mettendo a fuoco le scritte in sovrimpressione però ci siamo accorti che te ne eri andato via per sempre su quella stessa pista dove 3 anni prima avevi vinto il tuo primo Mondiale e forse proprio lì ti eri sentito più vivo che mai.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Il Sic58 e la Fondazione

Caro Sic in questi 8 anni tante cose sono cambiate. Stoner ha deciso di lasciare la MotoGP e il tuo amico Valentino Rossi è ritornato in Yamaha, anche se ad essere onesti da quel 23 ottobre non l’abbiamo mai più visto festeggiare come prima per una vittoria. Quasi come se la tua morte gli avesse imposto una compostezza innaturale, quasi come se l’avesse costretto a diventare grande in un sol colpo.

Sai Valentino ha fondato un suo team e ora grazie ad un Academy cresce giovani talenti. In MotoGP domina un certo Marc Marquez, dicono che non abbia un avversario credibile, forse se tu ci fossi stato ci avresti fatto divertire a prenderti a sportellate con lui. Tuo padre ha fondato un suo team, il Sic58 e ora i suoi ragazzi crescono nella tua leggenda. Nel frattempo è nata anche una fondazione col tuo nome che va a gonfie vele. Marco qui va tutto bene e tu manchi dannatamente, ma siamo certi che in questo momento starai girando con la tua moto anche lassù.

Antonio Russo