Stefania Petyx
Striscia la Notizia (foto dal web)

Il programma satirico Striscia la Notizia ha introdotto una nuova rubrica, definita Deep Fake: i protagonisti sono stati Matteo Salvini e Matteo Renzi dei quali sarebbe stato mandato un fuorionda prima del loro ingresso nello studio di Porta a Porta.

Antonio Ricci all’interno del suo programma Striscia La Notizia, in onda su Canale 5, ha deciso di inserire una novità rivoluzionaria. Si tratta della famosa rubrica Deep Fake all’interno della quale, tramite una sofisticata tecnologia i volti dei protagonisti sono ricostruiti al computer. Nella puntata andata in onda ieri lunedì 21 ottobre, è stato proposto ai telespettatori nell’ambito di questa rubrica un (inventato) fuorionda tra Matteo Salvini e Matteo Renzi  prima di fare il loro ingresso nello studio di Porta a Porta, in cui i due si sarebbero mostrati amici e spalleggiati.

Striscia la Notizia ed il Deep Fake sul fuorionda: protagonisti Matteo Salvini e Matteo Renzi

Il nome deepfake è associato ad una tecnica utilizzata per sovrapporre immagini e video di un personaggio, ad esempio un famoso, al fine di generare un video in cui gli vengono associati gesti e dichiarazioni false. Di questa sofisticata tecnologia si è avvalso Antonio Ricci per il suo programma Striscia la Notizia, mettendo su una rubrica dedicatagli. Durante la puntata del noto programma satirico andata in onda ieri lunedì 21 ottobre, sarebbe stato trasmesso un goliardico fuorionda che nella realtà non sarebbe mai esistito di Matteo Salvini e Matteo Renzi poco prima del loro ingresso all’interno dello studio Rai della trasmissione Pota a Porta, condotto da Bruno Vespa. I due, in questo utopico e mai verificatosi colloquio, si sarebbero spalleggiati mostrando una grande confidenza, in più avrebbero manifestato la volontà comune di voler scalzare Berlusconi e Di Maio. Il discorso si sarebbe poi concluso con una pernacchia ed il gesto dell’ombrello da parte di entrambi al capo dello Stato Sergio Mattarella.

Il volto dei due protagonisti è stato ricreato al computer, come anche la loro voce: gli osservatori più attenti si sono accorti trattarsi di un fake, ma i meno esperti hanno creduto che realmente i due leader (appartenenti a schieramenti opposti) avrebbero avuto quel discorso. Una circostanza già presentatasi quando per la prima volta Striscia la Notizia ha fatto ricorso al Deep Fake: in quell’occasione il protagonista era solo Matteo Renzi. In tanti non hanno compreso si trattasse di una ricostruzione digitale e si sarebbero indignati per delle parole che in realtà il leader di Italia Viva non aveva mai proferito. In molti hanno espresso il proprio disappunto in merito alla nuova rubrica di Antonio Ricci, autore di un programma rivolto ad un pubblico generalista, al cui interno si attestano molti anziani che potrebbero non comprendere il concetto di Deep Fake. Un altro rimprovero, riporta Fanpage, è stato anche quello relativo alla messa in onda del servizio senza prima effettuare un’accurata informazione che rendesse consapevole chi stava guardando che si trattasse di un falso.

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