Andrea Iannone sulla Aprilia nel Gran Premio del Giappone 2019 di MotoGP a Motegi (Foto Aprilia)
Andrea Iannone sulla Aprilia nel Gran Premio del Giappone 2019 di MotoGP a Motegi (Foto Aprilia)

MotoGP | Aprilia ha toccato il fondo: i piani del boss per rilanciarsi in MotoGP

Dopo l’ennesimo risultato deludente ottenuto anche al Gran Premio del Giappone, in casa Aprilia si è aperta ufficialmente la crisi. E, da vero leader, l’amministratore delegato Massimo Rivola ha sentito il bisogno di metterci la faccia, parlando in prima persona davanti ai microfoni dei giornalisti, al posto dei suoi due piloti, nella consueta conferenza stampa di rito dopo-gara.

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Il motivo lo ha spiegato in apertura: proteggere Aleix Espargarò e Andrea Iannone. “Voglio che siano lasciati in pace”, ha chiarito. E non gli si può certo dare torto. Se le prestazioni dei due non sono sempre state sullo stesso livello (qualche guizzo in qualifica lo spagnolo lo ha regalato, mentre da un pilota esperto e veloce come l’italiano ci si aspettava complessivamente di più), i limiti principali della Casa di Noale in questo campionato 2019 di MotoGP non sono stati certamente di guida, ma tecnici. E Motegi non ha fatto altro che confermare questo dato, visto che entrambe le RS-GP si sono ritirate per altrettanti guasti.

Nuovi arrivi in Aprilia

Insomma, la Aprilia ha davvero toccato il fondo e, come sempre accade in questi casi, ora sente la necessità e il dovere di risalire. Serve un colpo di reni, dunque, che non può che arrivare proprio dallo stesso Rivola, che il gruppo Piaggio ha portato nel Motomondiale addirittura dalla Formula 1 (è stato direttore sportivo della Ferrari e poi capo della Driver Academy da cui è uscito Charles Leclerc) proprio con il compito di rivoluzionare la squadra.

E una rivoluzione è quella che Rivola ha intenzione di apportare nel team italiano, già a partire dalla prossima stagione. Rivoluzione che passa innanzitutto dal piano umano, con l’arrivo di nuovi tecnici: uno è già arrivato anch’egli dalla F1, Marco De Luca (ex McLaren), l’altro vanta addirittura un passato al fianco di Max Biaggi, ed è Paolo Blasio. Ma al cambiamento a livello ingegneristico dovrà naturalmente fare seguito quello tecnico: ed ecco che Aprilia sta preparando una moto 2020 completamente nuova, dall’aerodinamica al telaio, dall’elettronica al motore.

“Siamo alla fine della storia di un determinato propulsore”, ha chiarito Rivola dopo Motegi. “La soluzione è una combinazione di migliorie: dobbiamo crescere in qualità e processi per realizzare un prodotto più affidabile e competitivo”. Dunque, prepariamoci a vedere in pista una RS-GP tutta inedita, che magari nelle battute iniziali avrà qualche problema di gioventù, ma che dovrebbe garantire anche un margine di miglioramento molto più ampio. Questa, almeno, è l’intenzione, chiara e dichiarata, del marchio veneto, che non è certamente presente in MotoGP solo per fare numero.