Verstappen pessimista e insoddisfatto, suona la sveglia alla sua Red Bull

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Max Verstappen esce dalla sua Red Bull sulla griglia di partenza del Gran Premio del Giappone 2019 di F1 a Suzuka (Foto Charles Coates/Getty Images/Red Bull)
Max Verstappen esce dalla sua Red Bull sulla griglia di partenza del Gran Premio del Giappone 2019 di F1 a Suzuka (Foto Charles Coates/Getty Images/Red Bull)

F1 | Verstappen pessimista e insoddisfatto, suona la sveglia alla sua Red Bull

Max Verstappen si prepara alla doppia trasferta oltreoceano della Formula 1, con i Gran Premi del Messico e degli Stati Uniti, con un umore non certo alle stelle. La stagione 2019 gli ha già riservato parecchie soddisfazioni, comprese ben due vittorie, ma la recente crescita prestazionale della Ferrari sembra aver tagliato definitivamente fuori la sua Red Bull dalla lotta per il podio.

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E, quel che è peggio, il pilota olandese non si aspetta un’inversione di tendenza da qui alla fine del campionato: “Sono contento di tornare in Messico, visto che negli ultimi due anni ci ho vinto”, spiega alla vigilia della partenza. “Ma stavolta mi aspetto che sarà un po’ più difficile, per via del passo della Ferrari”.

Verstappen vuole più aggiornamenti

Il figlio d’arte non è contento della competitività della sua Lattina, ma soprattutto del tasso di sviluppo tecnico del team che, a suo dire, non sarebbe stato sufficiente in questo frangente stagionale. “Quest’anno è stato un po’ più difficile per noi, forse anche per colpa del nuovo alettone anteriore”, ha spiegato a Ziggo Sport. “Dovremo analizzare nel dettaglio durante l’inverno. Ma ora che non abbiamo molto da perdere potremmo sicuramente rischiare un po’ di più. Così spererei di fare quel passo in avanti che mi permetterebbe di qualificarmi davanti alla Mercedes e alla Ferrari”.

Insomma, Verstappen chiede apertamente uno sforzo in più agli ingegneri: e non solo a quelli della Red Bull, ma anche a quelli della Honda. Non è un caso se, stando alle notizie trapelate da Tokyo, lui stesso in persona ha partecipato alle riunioni con i vertici della squadra e della Casa nipponica, per decidere i programmi futuri del motorista.

La Honda gli risponde

Lo ha rivelato il direttore generale della Honda F1, Masashi Yamamoto, ai microfoni di El Confidencial: “Max si è incontrato insieme a Helmut Marko (plenipotenziario della Red Bull, ndr), Christian Horner (team principal, ndr) e Toyoharu Tanabe (direttore tecnico Honda, ndr) per conoscere i piani della Honda. Voleva che gli spiegassimo i nostri programmi. Lo abbiamo fatto per Max e la sua risposta è che la Honda finora ha rispettato le promesse. Lui mantiene la fiducia in noi”.

Basteranno le rassicurazioni ottenute dal Giappone a convincere Max Verstappen a restare a lungo termine con i Bibitari, e a rifiutare le sirene che cercano di portarlo in un top team, dove avrebbe più possibilità di conquistare quel tanto agognato campionato del mondo?