Manovra finanziaria, M5S e Italia Viva non indietreggiano: a rischio l’approvazione

0
215
Matteo Renzi (Italia Viva) e Luigi Di Maio (Movimento 5 Stelle) (foto dal web)

Il Governo nelle prossime ore proverà a risolvere i contrasti al proprio interno al fine di arrivare all’approvazione della manovra finanziaria: l’obiettivo di Conte è quello di evitare eccessive modifiche altrimenti il decreto ed il disegno di Bilancio dovranno tornare sul banco del Consiglio dei Ministri.

Le prossime ore sono cruciali per il Governo: se le divergenze tra i due schieramenti della coalizione giallorossa non verranno appianate il rischio è che il decreto fiscale ed il disegno di legge di Bilancio tornino in Consiglio dei Ministri prima di essere inviati in Parlamento. Un’ipotesi che il premier Giuseppe Conte starebbe cercando in ogni modo di scongiurare. Intanto, però, tra i partiti della coalizione giallorossa regna il malumore né il Movimento 5 Stelle né Italia Viva vogliono cedere il passo sulle proprie richieste.

Manovra finanziaria, a rischio l’approvazione: malumore nella coalizione giallorossa

Italia Viva, il neo partito di Matteo Renzi, ed il Movimento 5 stelle restano fermi sulle proprie posizioni: nessuno dei due ha intenzione di indietreggiare sulle proprie richieste. Uno stallo alla messicana che pare stia tenendo in ostaggio l’approvazione della Manovra Finanziaria. In questo clima teso il Premier Giuseppe Conte sta provando a ricoprire il ruolo di mediatore: il suo scopo è quello di non far apportare significative modifiche al decreto fiscale ed al disegno di legge di Bilancio, i quali diversamente dovrebbero tornare sul banco del Consiglio dei ministri prima di essere inviati in Parlamento.

Il partito di Matteo Renzi non cede su Quota 100, ossia il canale di accesso anticipato alla pensione introdotto dal governo gialloverde Conte 1 (M5s- Lega). Italia Viva, riporta Il Corriere della Sera, presenterà in Parlamento un emendamento per l’immediata soppressione. La cancellazione di Quota 100, dovrebbe servire, riferisce Renzi, ad aumentare i fondi per la famiglia e a tagliare le tasse sul lavoro. Tra le intenzioni di Matteo Renzi, come da egli stesso affermato alla Leopolda, c’è l’intenzione di presentare una proposta sul Fisco telematico. Il leader di Italia Viva avrebbe proposto l’introduzione di una Patente Fiscale, sulla stregua di quella di guida, con tanto di punti che gratificherebbero i contribuenti più ligi e terrebbero sotto pressione i meno limpidi.

Per il Movimento 5 Stelle, invece, di primaria importanza è la tutela del “popolo delle partite Iva” riporta Il Corriere della Sera. Da qui l’esigenza di rimuovere la stretta della manovra: in particolare il Movimento dissentirebbe in toto sull’introduzione dell’obbligo di tenuta delle scritture contabili per le partite Iva fino a 65 mila euro di ricavi che beneficiano della flat tax al 15%, riporta Il Corriere della Sera. Per i pentastellati non avrebbe alcun senso tornare indietro sul regime forfettario approvato lo scorso anno, che ha avuto grande successo trai i giovani liberi professionisti. A non piacere ai Cinque stelle anche l’abbassamento della soglia per l’utilizzo di denaro contante: da 3mila a mille euro a partire dal 2022. Una manovra di tale genere, secondo i grillini sarà auspicabile solo quando verranno abbassati i costi delle commissioni bancarie. Il coup de théâtre, però, è sull’introduzione del carcere per i grandi evasori e confisca per sproporzione. Non basterebbe per il Movimento punire l’evasore, ma anche reinvestire quanto recuperato dallo Stato nelle piccole e medie imprese. La soglia per i pentastellati, riporta Il Corriere della Sera, per far scattare il carcere potrebbe essere fissata a 100 mila euro di evasione, anziché 50 mila.

Leggi anche —> Maltempo, tempeste e nubifragi inondano numerose città: allerta massima