La Ktm ufficiale affidata al collaudatore Mika Kallio (Foto Gold & Goose/Red Bull)
La Ktm ufficiale affidata al collaudatore Mika Kallio (Foto Gold & Goose/Red Bull)

MotoGP | La Ktm ha deciso (forse): ecco chi è il favorito a sostituire Zarco nel 2020

Ancora in cerca di un sostituto definitivo per il licenziato Johann Zarco, il team ufficiale Ktm va di nuovo a pescare dal vivaio della Moto2. Dopo aver offerto senza successo il sellino al collaudatore Dani Pedrosa, a Jack Miller e al giovane Remy Gardner, la Casa austriaca avrebbe individuato l’ultimo dei suoi candidati alla promozione in MotoGP in Iker Lecuona.

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Il 19enne spagnolo ha appena firmato un contratto con il team Ajo (partner di Ktm in Moto2 fino alla fine di questa stagione, quando il marchio di Mattighofen si ritirerà dalla classe di mezzo) per sostituire nel 2020 Brad Binder, a sua volta promosso nella categoria regina con il team satellite Tech3.

Lecuona, il nuovo pilota ufficiale Ktm promosso dalla Moto2

Eppure, secondo la rivista specializzata austriaca Speedweek, proprio Lecuona sarebbe il prescelto per far coppia con Pol Espargaro nel prossimo campionato di MotoGP. A dispetto della sua giovane età, il pilota iberico sta già disputando la sua terza stagione completa in Moto2 e ha già al suo attivo due podi: uno conquistato l’anno scorso a Valencia sul bagnato, l’altro quest’anno in Thailandia al termine di una lotta con lo stesso Binder. Se Lecuona venisse promosso in MotoGP, dunque, Ajo dovrebbe cercarsi un altro pilota per il team di Moto2 a
fianco del già confermato Jorge Martin.

Per garantirsi il posto, Lecuona dovrà battere la concorrenza dell’unico altro candidato realistico al sellino nella Ktm ufficiale: l’attuale collaudatore Mika Kallio, su cui è ricaduta la scelta come sostituto, per ora provvisorio, di Zarco fino al termine della stagione. Il team ha chiarito che è lui ad avere le “migliori chance” di ottenere il contratto, a patto però che ottenga risultati degni di nota da qui alla fine della stagione. Finora è entrato in zona punti solo domenica nel Gran Premio del Giappone a Motegi, con un quattordicesimo posto finale.

Qualunque sia il nome scritto su quel contratto, comunque, la sua durata dovrebbe essere solo annuale: a fine 2020 saranno infatti in scadenza tutti i top rider della categoria e dunque la Ktm dovrebbe essere finalmente libera di puntare ad un nome di maggior rilievo.