Dolore al seno, non è sempre il sintomo di un cancro: dietro altre patologie     

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tremore alle mani
(foto dal web)

Gli esperti dell’Humanitas Research Hospital hanno spiegato che il dolore al seno non è sempre riconducibile ad un cancro.

Il dolore al seno costituisce un campanello d’allarme per molte donne. Come affermato dagli esperti dell’Humanitas Research Hospital, il dolore al seno può essere riconducibile ad altre patologie che colpiscono la zona del corpo in questione e non alla presenza di un cancro. In alcuni casi il dolore può essere causato anche da cambiamenti ormonali associati al ciclo mestruale o alla menopausa, oppure può durante la gravidanza o l’allattamento.

Dolori al seno: quali altre patologie possono colpire la zona oltre al cancro

In un articolo pubblicato sul sito dell’Humanitas Research Hospital, gli esperti hanno voluto far chiarezza sui dolori al seno che colpiscono la maggior parte delle donne. In molti casi, le pazienti che soffrono di questi dolori pensano subito che possano essere riconducibili ad un cancro, ma spesso non è così. Secondo gli esperti, difatti, i dolori al seno possono essere riconducibili o altro tipo di patologie o dai cambiamenti ormonali collegati al ciclo mestruale o alla menopausa, oppure causati dalla gravidanza o l’allattamento. Le malattie che colpiscono la zona del corpo in questione sono le seguenti:

  • Sindrome premestruale
  • Seno fibrocistico
  • Cancro al seno

Questo, però, come spiegato dai medici dell’Humanitas Research Hospital, non costituisce un elenco esaustivo e che in caso di dolore alla mammella è consigliabile consultare il proprio medico di fiducia, soprattutto in caso di persistenza dei sintomi. Gli esperti del centro di ricerca specializzato si sono poi soffermati su quali possano essere i rimedi per il dolore al seno consigliandone il contrasto attraverso l’assunzione di antinfiammatori, con impacchi di ghiaccio e utilizzando un reggiseno adatto alle proprie misure. Anche i questo caso è sempre rivolgersi al proprio medico prima di assumere farmaci o integratori alimentare. Infine, i medici hanno spiegato che è consigliabile rivolgersi al medico quando i dolori sono associati a perdite dal capezzolo chiare o con tracce di sangue, se si è partorito da meno di una settimana e il seno è duro o gonfio, se si avverte al tatto la presenza di un nodulo, se il dolore è persistente e non sembra avere una ragione chiara o se è accompagnato dai sintomi di un’infezione, come febbre, pus o arrossamenti locali.

Il presente articolo, seppur tratto da fonti attendibili, non ha carattere medico, ma uno scopo esclusivamente narrativo. Per tale ragione vi consigliamo di rivolgervi ad un medico qualora doveste riscontrare l’insorgenza di qualsiasi problematica legata all’argomento in questione.

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