Jorge Lorenzo avanti con Honda: più per forza che per convinzione

Jorge Lorenzo in sella alla Honda sulla griglia di partenza del Gran Premio del Giappone 2019 di MotoGP a Motegi (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Jorge Lorenzo in sella alla Honda sulla griglia di partenza del Gran Premio del Giappone 2019 di MotoGP a Motegi (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

MotoGP | Jorge Lorenzo avanti con Honda: più per forza che per convinzione

Il calvario di Jorge Lorenzo continua anche nel Gran Premio del Giappone: diciassettesimo posto al traguardo e quaranta secondi di distacco dal vincitore, il suo compagno di squadra Marc Marquez. Nonostante i vani tentativi, la ricerca di soluzioni e perfino di scuse (dagli infortuni alla moto inadatta al suo stile di guida), insomma, la tendenza negativa della stagione più disastrosa di sempre per Por Fuera non accenna a invertirsi.

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Per giunta, a partire dalla prossima gara tra i suoi compagni di marca farò il suo esordio anche un concorrente scomodo: quel Johann Zarco per il momento chiamato a rimpiazzare l’infortunato Takaaki Nakagami, ma che in molti pronosticano come potenziale sostituto di livello proprio sulla moto ufficiale di Lorenzo.

Jorge Lorenzo senza alternative

Del resto, la valutazione degli osservatori e degli addetti ai lavori nel paddock è quasi unanime: che senso ha, per la squadra attualmente più vincente e per un cinque volte campione del mondo, intestardirsi in un rapporto ormai platealmente fallito e che non sembra portare da nessuna parte? La domanda è stata posta più volte allo stesso pilota maiorchino, e la sua risposta è stata sempre la medesima: io vado comunque avanti.

La più sincera di queste risposte sembra però essere stata proprio l’ultima, rilasciata a caldo dopo la gara di Motegi: “Non ho altre opzioni se non quella di proseguire con la Honda, visto che l’anno scorso ho firmato un contratto biennale”, ha commentato. Insomma, il vero motivo sarebbe quello che Jorge si è lasciato sfuggire ai microfoni dei giornalisti: più che per reale convinzione, la prosecuzione di questo matrimonio nato male sarebbe motivata quasi da una costrizione, da un’assenza di alternative.

Del resto, lo spagnolo ha anche provato a guardarsi intorno in cerca di altre sistemazioni, nei mesi scorsi, ma si è visto chiudere in faccia la porta del team Pramac, con il quale aveva tentato di risalire su una Ducati. Così, in assenza di altri sellini disponibili in squadre di alto livello, volente o nolente Jorge Lorenzo sembra essersi rassegnato a rimanere a Tokyo. Viene da chiedersi quali prospettive possano esserci per un’accoppiata che si trascina stancamente avanti per forza, non per effettiva volontà.

La Honda continua ad appoggiarlo

L’unica altra via d’uscita per questa debacle sarebbe il suo appiedamento da parte della Honda, che peraltro a Lorenzo non dispiacerebbe troppo, visto che gli garantirebbe di continuare a percepire comunque il suo stipendio. Ma di questa ipotesi i vertici della Casa alata non vogliono nemmeno sentire parlare: dopo la bandiera a scacchi in Giappone, il team principal Alberto Puig ha risposto con tono chiaramente indispettito all’ennesima domanda di un cronista televisivo.

E anche il presidente della Hrc, Yoshihige Nomura, ha ribadito al quotidiano sportivo spagnolo Marca: “Jorge non deve avere paura di Zarco. Noi vogliamo continuare con lui e dargli una buona moto: questo è il nostro obiettivo”. Sarà. Ma quanto a lungo Jorge Lorenzo e la Honda potranno ancora continuare a tirare la corda?

Fabrizio Corgnati