Max Verstappen e Daniel Ricciardo (©Getty Images)

F1 | Verstappen rimpiange Ricciardo: “Era il compagno ideale”

In occasione di un evento organizzato dalla Tag Heuer ad Amsterdam, Max Verstappen ha denigrato in un colpo solo Pierre Gasly e Alexander Albon. Come? Semplicemente dichiarando di sentire la mancanza di un compagno di squadra competitivo come Ricciardo, passato alla Renault al termine dello scorso campionato.

Io voglio vicino qualcuno in grado di battagliare con me e che mi spinga ad alzare il livello. Per questo credo che Daniel fosse il team mate ideale“, ha sostenuto l’olandese. “All’inizio ero un debuttante, ma con il tempo ho imparato, sono cresciuto, e ad un certo punto per lui è diventato più complicato perché eravamo sempre molto vicini come prestazioni“.

Secondo il #33 una scuderia che schiera una line-up forte, ha più chance di progredire durante la stagione.

E’ senz’altro importante poter usufruire di due driver forti, così come lo è spingere tutti nella stessa direzione in termini di assetto“, ha proseguito nella sua riflessione. “In questo modo sviluppare la monoposto diventa più semplice. Si posso ad esempio seguire programmi differenti al venerdì e far confluire le informazioni corrette“.

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Con atteggiamento un po’ da maestrino Mad Max ha poi detto la sua su Albon, al momento al suo fianco.

Sta migliorando, ma è al suo primo anno in F1, di conseguenza non è possibile aspettarsi molto da lui per quanto concerne il feedback tecnico o altro“, ha buttato lì.

Infine, a proposito del suo futuro nell’equipe energetica Verstappen ha affermato vago: “E’ una domanda difficile. Il mio contratto vale fino a fine 2020, poi però ci sarà il cambio regolamentare che ancora deve essere definito, per cui come tanti altri sono in attesa“.

Infine una dichiarazione d’intenti: “Avendo l’ambizione di vincere, il mio desiderio è militare nella squadra migliore e onestamente credo che Red Bull possa tornare ad esserlo. Considerato che il 2019 è stato di assestamento per via dell’ingresso di Honda come motorista, ritengo che il target possa essere fattibile dal prossimo mondiale“.

Chiara Rainis