MotoGP, Lorenzo: “Zarco non mi influenza. Nel 2020 correrò”

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Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (Getty Images)

Jorge Lorenzo continua ad essere dentro ad un tunnel nel quale la luce non si riesce ad intravedere. Diciannovesima posizione oggi nelle Qualifiche MotoGP a Motegi.

Mentre il compagno Marc Marquez vola con la Honda e conquista la pole position, invece il maiorchino continua ad affondare nelle difficoltà. Un vero peccato vedere un cinque volte campione del mondo in questa situazione, che si protrae da tempo e che senza soluzione per adesso.

MotoGP Giappone, Qualifiche Motegi: il commento di Lorenzo

Lorenzo al termine della giornata ha espresso le proprie considerazioni sul suo risultato odierno e in generale sul suo momento complicato: «Non sono l’unico al quale capita di non sentirsi bene con la moto – riporta Marca –. I risultati possono essere scarsi ed è ciò che sta avvenendo ora. Se a questo aggiungiamo gli infortuni e il fatto di non essere stato al 100% fisicamente, oltre alla mancanza di feeling con la moto, si capisce perché mi trovi in queste posizioni».

Il maiorchino si sta impegnando per fare progressi, eppure i tempi non sono quelli che si aspetta ed è difficile dire se potrà migliorare a breve: «Ci sono provando ogni fine settimana, ma non riesco a dimostrare più di quanto sto facendo vedere. Se potrò fare di più in futuro rimane un’incognita che dobbiamo cercare di risolvere. In questo mondo nessuno garantisce nulla. Dobbiamo continuare a lavorare».

Quando gli viene chiesto nello specifico a cosa si riferisca parlando di incognite, Lorenzo spiega: «Mi riferisco a prestazioni e risultati. Anche se Marc vince gare e titoli, Honda è consapevole dei problemi che abbiamo in generale. All’80% i commenti coincidono tra me, Marquez e Crutchlow. Suppongo che lavoreranno per risolvere quei due o tre problemi principali che condividiamo».

Il fatto che Honda abbia deciso di schierare Johann Zarco come sostituto di Takaaki Nakagami nel team LCR non gli mette pressione per il fututo: «Come ho già detto giovedì, si tratta di una decisione logica. Entrambe le parti l’hanno presa perché lui è senza moto ed è veloce, mentre Nakagami si doveva operare. Tutto ciò non mi influenzerà in futuro. La mia idea è di continuare l’anno prossimo. Sono ancora ottimista e penso di poter tornare competitivo».