Franco Morbidelli sulla Yamaha Petronas nelle qualifiche del Gran Premio del Giappone 2019 di MotoGP a Motegi (Foto MotoGP)
Franco Morbidelli sulla Yamaha Petronas nelle qualifiche del Gran Premio del Giappone 2019 di MotoGP a Motegi (Foto MotoGP)

MotoGP | E finalmente Morbidelli supera Quartararo: “La cosa più dura del mondo”

Ha sfiorato l’en plein di pole position italiane nel sabato del Gran Premio del Giappone, provando a ripercorrere le orme dei suoi più giovani colleghi e connazionali Niccolò Antonelli in Moto3 e Luca Marini in Moto2. Invece Franco Morbidelli ha dovuto fare i conti con il solito Marc Marquez e si è dovuto quindi accontentare della seconda piazza sulla griglia di partenza.

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Un risultato, comunque, davvero straordinario per il pilota romano. Non solo perché eguaglia il suo miglior piazzamento in qualifica (ottenuto già nel Gran Premio di Catalogna a giugno) e lo posiziona come il migliore delle Yamaha sullo schieramento di Motegi, ma soprattutto perché conferma la sua tendenza alla crescita pur in una stagione come questa, che per lui si sta rivelando tutt’altro che semplice.

Morbidelli allo scontro interno

E come potrebbe esserlo, visto che si è ritrovato in squadra un cliente ostico come Fabio Quartararo: un debuttante il cui palmares non lasciava presagire prestazioni di così alto livello, ma che è invece stato in grado di mettere il sale sulla coda di tutti i suoi avversari, a partire appunto dal suo vicino di box. Il Morbido, però, non si è lasciato intimorire, ma anzi ha imparato a vivere la concorrenza interna come uno stimolo in più.

Così, facendo appello a tutta la sua pazienza, la sua indubbia velocità ma anche il suo carattere, alla fine Morbidelli è riuscito a piazzare la sua M1 satellite del team Petronas finalmente davanti a quella gemella, proprio nella qualifica, che è la specialità del francese. Un’impresa mica male. “Penso che battere Fabio sul giro secco sia una delle cose più difficili del mondo”, ha commentato Franco a caldo. “Lui va incredibilmente forte ed è capace di piazzare il giro perfetto con una tale facilità che sembra che stia bevendo un bicchiere d’acqua”.

Merito di Quartararo e della Yamaha

Paradossalmente, però, proprio il nuovo arrivato si è trasformato in un punto di riferimento che sta aiutando il pilota italiano a superare i propri limiti. “Penso che sia una combinazione di due fattori”, ha spiegato. “Il primo è Fabio, perché è arrivato e ha dimostrato che con questa moto si possono fare cose pazzesche e andare incredibilmente forte. Credo che abbia dato la giusta motivazione a migliorare a tutti i piloti Yamaha. Il secondo è la stessa Casa, che ha migliorato il pacchetto e ha portato tutte e quattro i piloti più avanti in classifica”.

Ora che Morbidelli ha ritrovato la prima fila e, nelle ultime quattro gare, è arrivato per tre volte nei primi sei (la quarta è stato buttato fuori da Rins al primo giro in Aragona), i tempi potrebbero essere maturi per cogliere il suo primo podio. “Ho un passo decente e spero di fare una bella gara domani”, ammette lui, “ma non voglio essere troppo ottimista perché devo prima scendere in pista e poi capirò. Finora in tutto il weekend sono stato veloce, parto da una buona posizione e mi sento pronto per la gara”. Gli avversari sono avvisati: Quartararo compreso.

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