Valentino Rossi in sella alla sua Yamaha (Foto Lillian Suwanrumpha/Afp/Getty Images)
Valentino Rossi in sella alla sua Yamaha (Foto Lillian Suwanrumpha/Afp/Getty Images)

MotoGP | Valentino Rossi le prova tutte: ora cambia persino il suo stile di guida

Nonostante stia vivendo uno dei periodi di crisi più acuti di tutta la sua carriera, non si può certo dire che Valentino Rossi si stia risparmiando. Al contrario: nel corso degli ultimi mesi il suo impegno è stato massimo per trovare una soluzione che gli permetta di sfruttare appieno il potenziale della sua Yamaha. E se, da un lato, questa ricerca lo ha portato a intervenire sul suo staff, decidendo per cambiare il capotecnico a partire dalla prossima stagione, dall’altro anche lui stesso si è messo direttamente in discussione.

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Lo si è visto nelle prove libere del Gran Premio del Giappone di MotoGP, dove per la prima volta ha sperimentato un diverso stile di frenata, passando da tre a due dita della mano destra sulla leva anteriore. Una scelta ispirata dalla nuova generazione dei suoi colleghi: il compagno di squadra Maverick Vinales, con questa modalità di guida, è apparso nettamente più efficace negli ultimi appuntamenti del Motomondiale (per non parlare di Fabio Quartararo e Marc Marquez, che usano addirittura un dito solo).

Valentino Rossi modifica la frenata

Questo cambiamento influisce sul feeling del pilota in staccata: più dita si usano, infatti, più si può fare leva e dunque ottenere una maggior potenza a parità di pressione sul freno. I potenziali vantaggi di questa manovra sarebbero dunque tre: si aggredisce meno la leva evitando la chiusura dell’anteriore, se ne accelera il rilascio e si riesce a gestire meglio il semimanubrio aiutandosi con due dita in più. Questo complesso di fattori influirebbe così anche sulla riduzione dell’usura della ruota posteriore, che fino a questo momento ha rappresentato il principale tallone d’Achille del Dottore in gara.

Un cambiamento banale solo in apparenza, come quello di togliere un dito dalla leva del freno, potrebbe quindi modificare anche profondamente il rendimento del fenomeno di Tavullia. Certo è che realizzarlo in concreto non è così semplice, visto che bisogna liberarsi di abitudini consolidate e di automatismi psicologici che il nove volte iridato ha appreso nel corso di ben trent’anni di carriera.

Dettagli che fanno la differenza

In passato, infatti, Valentino Rossi era addirittura uno dei pochi piloti che di dita sulla leva del freno ne utilizzava ben quattro, poi è passato a tre e ora sta tentando le due. Segno che anche un fuoriclasse esperto come lui non ha paura di cambiare e di ispirarsi ai suoi più giovani e arrembanti colleghi, che sembrano avere scoperto prima di lui il segreto per andar forte con l’ultimo modello della M1.

Un dato in più che testimonia la grande volontà di tornare a vincere che anima Valentino Rossi, anche a quarant’anni suonati e nella fase finale della sua carriera, in cui ormai non ha davvero più nulla da dimostrare.