Truffa telefonica, chiamate mute dalla Tunisia: tutto quello che dovete sapere

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Truffa telefonica, come difendersi (foto dal web) 

Nuova truffa telefonica, da numeri in entrata dalla Tunisia: tutto quello che c’è da sapere e come difendersi dal pericolo

Nuova truffa telefonica in atto, la minaccia proviene dalle chiamate con prefisso della Tunisia (+216). Il meccanismo è il seguente: dopo un solo squillo, si riattacca, spingendo l’utente a richiamare. In tal caso, non si avrà nessuna risposta dall’altra parte, con pochi secondi di chiamata si può svuotare la scheda SIM (il costo può arrivare a 1,50 euro al secondo) oppure procedere all’attivazione di abbonamenti a pagamento settimanale (dal valore compreso tra i 5 e i 7 euro). La truffa va avanti da tempo, dato che il numero, che spesso utilizza anche prefissi del Kosovo (+383) o della Moldavia (+373), cambia, in modo tale da confondere gli utenti e per essere meno facilmente intercettato e bloccato. Il consiglio dunque è di non richiamare assolutamente numeri che abbiano i prefissi che abbiamo indicato. In alternativa, si può utilizzare la funzione del blocco dei numeri sul vostro smartphone, tramite l’applicazione True Caller.  Qualora abbiate riscontrato l’attivazione di abbonamenti indesiderati, suggeriamo di contattare il vostro gestore telefonico per procedere al blocco. Contestualmente, l’operatore nella maggior parte dei casi procederà al rimborso delle cifre già sottratte.