Etna
Il vulcano Etna in eruzione (Getty Images)

Paura nella provincia di Catania dove nel giro di poche ore si è registrato un terremoto di magnitudo 3.3 ed una nuova eruzione dell’Etna. Fortunatamente non sono stati segnalati danni a persone o cose.

Paura nella provincia di Catania dove durante la notte scorsa, tra giovedì 17 e venerdì 18 ottobre, è stata registrata una scossa di terremoto di magnitudo 3.3. Il terremoto, come riportato dall’agenzia di stampa Ansa, è stato rilevato dai sismografi dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) alle 3:06 con epicentro tra i comuni di Milo, Sant’Alfio e Zafferana Etnea a 9 km di profondità. Fortunatamente non si segnalano danni a persone o cose. Stamane, a poche ore dalla scossa, l’Etna è tornata in attività con un’eruzione ad alta quota e la conseguente fuoriuscita di cenere lavica dai crateri sommitali.

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Paura nel catanese: prima il terremoto nella notte, poi l’eruzione dell’Etna in mattinata

Un terremoto è stata avvertito durante la scorsa notte nella provincia di Catania tra i comuni alle pendici dell’Etna. La scossa, di magnitudo 3.3, è stata rilevata dai dai sismografi dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) alle 3:06 con epicentro tra i comuni di Milo, Sant’Alfio e Zafferana Etnea ad una profondità di 9 chilometri. Come riportato dalla stampa locale e dalla redazione dell’agenzia di stampa Ansa, non si sono fortunatamente registrati danni a persone o cose. Dopo la scossa, l’Etna ha ripreso l’attività eruttiva con l’emissione di cenere lavica dai crateri sommitali. Come riporta l’Ansa, la nuova eruzione del vulcano più alto d’Europa è circoscritta ad alta quota ed è monitorata dall’Ingv-Oe. In via precauzionale, l’unità di crisi dell’aeroporto di Catania ha disposto la chiusura di due settori. Le partenze dall’aeroporto etneo non subiranno variazioni, anche se potrebbero esserci disagi o ritardi, per quanto riguarda gli arrivi sarà consentito l’arrivo di 4 aeromobili ogni ora. I passeggeri, riporta l’Ansa, come informato dallo stesso personale della struttura, potranno controllare lo stato del proprio volo attraverso il sito o i profili social dell’aeroporto.

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