Sylvain Guintoli MotoGP
Sylvain Guintoli (Getty Images)

La Suzuki guarda al futuro e nel Gran Premio del Giappone 2019 schiera il collaudatore Sylvain Guintoli come wildcard per testare alcune novità in ottica 2020. Una scelta saggia, visto che la casa di Hamamatsu l’anno prossimo sogna in grande.

Il pilota francese nelle prove libere di oggi a Motegi è sceso in pista con un prototipo 2020 della GSX-RR. Il lavoro si è concentrato soprattutto sul nuovo motore. Alla Suzuki serve più potenza per essere al livello di Ducati e Honda in rettilineo, tratto delle piste dove Alex Rins e Joan Mir puntualmente perdono. In questi mesi si è lavorato molto in fabbrica per dotare i piloti di un propulsore più performante.

MotoGP Giappone, soddisfazione Suzuki per il motore 2020

Guintoli ha chiuso con il 20° tempo la prima giornata di prove libere MotoGP in Giappone, ma oggi contava soprattutto testare il nuovo materiale. Il pilota francese è soddisfatto: «Stiamo lavorando al motore per il 2020 e la prima sensazione è positiva. Stiamo cercando di migliorare alcune fasi ma già abbiamo dati buoni e alcuni feedback positivi. Ovviamente l’obiettivo è avere maggiore velocità, però si lavora anche su aspetti diversi. Non posso fornire troppi dettagli ora, ma stiamo cercando di migliorare».

Il team Ecstar Suzuki non si è voluto esporre troppo sul nuovo propulsore portato in pista a Motegi. Normale, visto che è solo una prima giornata di prove. Inoltre, sarà necessario che anche Rins e Mir testino le novità dopo Guintoli. Il feedback dei piloti titolari è fondamentale per indirizzare il lavoro della fabbrica.

La casa di Hamamatsu nel 2019 ha fatto già un grande salto di qualità e per il 2020 l’obiettivo è quello di effettuarne uno ulteriore per contendersi il titolo. Rins ha ottenuto buoni piazzamenti quest’anno e spera di potersi giocare qualcosa di ancora più importante nella stagione prossima.