Lorenzo, c’è speranza: scopre una soluzione tecnica… tornando al passato

Jorge Lorenzo sulla Honda nelle prove libere del Gran Premio del Giappone 2019 di MotoGP a Motegi (Foto Gold & Goose/Red Bull)
Jorge Lorenzo sulla Honda nelle prove libere del Gran Premio del Giappone 2019 di MotoGP a Motegi (Foto Gold & Goose/Red Bull)

MotoGP | Lorenzo, c’è speranza: scopre una soluzione tecnica… tornando al passato

C’è una luce in fondo al tunnel per Jorge Lorenzo? Forse sì, almeno stando all’esito per lui decisamente positivo del venerdì di prove libere del Gran Premio del Giappone. Beninteso, il termine “positivo” nel suo caso va inteso rigorosamente tra virgolette: il suo risultato finale di giornata è stato pur sempre il diciassettesimo posto, a quasi due secondi dalla vetta.

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Ma, per un pilota che nelle scorse quattro gare ha raccolto appena due punti e, nelle sue ultime uscite, è scivolato sempre più vicino al fondo che alla testa della classifica, mettersi alle spalle sei piloti rappresenta comunque un segnale di miglioramento. Specialmente se abbinato alle sue sensazioni in sella alla Honda: “Ho migliorato il feeling e la velocità”, racconta infatti Por Fuera. “E forse queste sono state le mie migliori prove dal ritorno dall’infortunio”, ovvero dal GP di Gran Bretagna dell’agosto scorso.

Jorge Lorenzo: vecchio telaio, nuovo ottimismo

Il merito di questa crescita, paradossalmente, va ad un passo indietro dal punto di vista tecnico: la sua scelta, rivelatasi azzeccata, è stata infatti quella di tornare al passato, riutilizzando il vecchio telaio che aveva accantonato dopo la gara di Le Mans, e abbinandolo agli ultimi sviluppi portati dagli ingegneri.

“Abbiamo cambiato qualcosa sulla moto a inizio sessione”, spiega il campione maiorchino, “e siamo tornati al telaio che usavo nella prima parte della stagione, ma con alcuni pezzi portati nel corso del campionato. Questa combinazione ha migliorato un po’ il mio feeling, mi sono sentito più a mio agio e direi che la giornata è stata buona. La realtà che non c’è nulla di nuovo, quindi devo affidarmi al vecchio: l’unica cosa che posso fare è riprovare soluzioni che ho già provato prima. Trovare la chiave sarebbe un miracolo, ma dipende tutto dai piccoli dettagli”.

Ancor più se si guarda al ritmo di gara che al giro secco: “Il mio passo è stato più competitivo del giro veloce”, afferma Lorenzo, “perché gli altri sono riusciti a sfruttare meglio la gomma nuova. Per esempio Fabio (Quartararo, leader di giornata, ndr) è migliorato di 1.5 secondi e io solo di quattro-cinque decimi. Sul passo sono più lento di 1-1.2 secondi, mentre sul giro esplosivo di 1.8. Devo migliorare l’uso della gomma nuova in qualifica, ma c’è anche da dire che il meteo si prospetta terribile per domani: ho appena ricevuto un messaggio molto strano in giapponese sul mio cellulare che dice che domani pioverà fortissimo. Vedremo come sarà la pista e se riusciremo a girare…”.