Andrea Iannone sulla Aprilia nelle prove libere del Gran Premio del Giappone 2019 di MotoGP a Motegi (Foto Aprilia)
Andrea Iannone sulla Aprilia nelle prove libere del Gran Premio del Giappone 2019 di MotoGP a Motegi (Foto Aprilia)

MotoGP | Errori di guida e moto inguidabile: un altro venerdì nero per Iannone

Ancora non ci siamo. Il venerdì di prove libere del Gran Premio del Giappone si conclude di nuovo con una mesta diciottesima posizione per Andrea Iannone. Il Maniaco è stato uno dei soli due piloti (l’unico altro è Mika Kallio della Ktm) a non aver migliorato, nella sessione del pomeriggio, il tempo stabilito in mattinata.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Un fatto che, a Motegi, potrebbe avere conseguenze più gravi del previsto: proprio perché per il turno di domani mattina il meteo promette pioggia, dunque i piloti sono stati costretti ad anticipare la simulazione di qualifica ad oggi pomeriggio nel tentativo di entrare nella fase finale della corsa alla pole position.

Aprilia troppo aggressiva per Iannone

Un traguardo che per ora rimane lontano per Iannone, complici alcuni suoi errori di guida ma anche una Aprilia che resta aggressiva e difficile da guidare. “Le sessioni di oggi, specialmente la seconda, sono state una specie di qualifica”, racconta il pilota di Vasto. “Purtroppo negli ultimi tentativi sono andato lungo perdendo tempo, ma non è questo che mi preoccupa. Piuttosto faccio ancora fatica a controllare la moto, il comportamento non è stabile e questo si fa sentire particolarmente in un circuito come questo. Abbiamo già qualche idea da provare, speriamo di riuscire a farlo”.

Meglio è andata al suo compagno di squadra Aleix Espargarò, che invece con un guizzo nell’ultimo giro è riuscito ad entrare nelle prime dieci posizioni, confermando una tendenza di crescita già vista negli ultimi due appuntamenti. “Sono molto soddisfatto di questa prima giornata, sia per la top 10 sia per il tempo finale che è stato molto veloce”, ammette lo spagnolo. “Nelle ultime gare abbiamo trovato una buona messa a punto di base e insieme al mio capotecnico Antonio abbiamo deciso di non stravolgere troppo la moto. La strategia sembra funzionare, riesco a esprimere il massimo dal pacchetto tecnico e questo rimane l’obiettivo nel finale di stagione”.