Marco Vannini
Marco Vannini (foto dal web)

Durante lo speciale il “Caso Vannini” trasmesso ieri su canale Nove è stato mandato in onda uno stralcio di telefonata avvenuto tra Martina Ciontoli ed il cugino di Marco Vannini, Alessandro Carlini.

Una storia d’amore che sembrava andare a gonfie vele quella tra Marco Vannini e Martina Ciontoli, ma che in realtà nascondeva tanti punti oscuri: a parlare della relazione, i familiari del giovane morto in casa della fidanzata la notte del 17 maggio 2015 durante lo speciale il Caso Vannini trasmesso ieri, 17 ottobre, su canale Nove. Continue discussioni, una gelosia morbosa, un rapporto più che caratterizzato dalla freschezza degli anni dei due, sembrava la storia vissuta di una coppia ormai sposata da anni. Un attaccamento morboso quello da parte di Martina Ciontoli nei confronti di Marco Vanni, questo è quanto emerso dalle testimonianze raccolte all’interno dello speciale sul caso del giovane di Ladispoli. A destare, però, maggiormente l’attenzione è stata una telefonata intercorsa tra Martina Ciontoli ed il cugino di Marco Vannini, Alessandro Carlini. Il ragazzo avrebbe effettuato la chiamata il 19 maggio 2015, a meno di 48 ore dalla tragedia, e da quest’ultima sarebbe emersa una grande freddezza della ragazza. È stato proprio Carlini a definire Martina Ciontoli di “un gelido allucinante”.

La telefonata tra Martina Ciontoli e Alessandro Carlini, cugino di Marco Vannini

Alessandro Carlini, cugino di Marco Vannini è stato uno dei protagonisti dello speciale andato in onda su canale Nove dedicato alla morte del giovane di Ladispoli. È stato proprio lui, parlando della gelosia di Martina nei confronti di Marco a rivelare un episodio significativo. Carlini ha riferito, infatti, che mentre si trovava in vacanza in Sardegna con la coppia, tra i due ci sarebbe stata una pesante discussione: Martina Ciontoli era contraria a che Marco realizzasse il suo più grande sogno, ossia divenire un militare. In quell’occasione fu proprio il giovane Marco a dire al cugino, riferisce quest’ultimo, che era stanco della relazione. Una storia, quella dell’ingresso nelle Forze dell’Ordine che a Martina Ciontoli proprio non piaceva: a confermarlo un’altra persona Roberto, un amico di Marco. Un’eventuale separazione non sarebbe stata gradita a Martina e per questo fonte di costante litigio.

Il padre di Marco Vannini, durante lo speciale andato in onda su Canale Nove, proprio in merito alle costanti discussioni tra i due avrebbe riferito un importante particolare: quindici giorni prima della morte il figlio e Martina Ciontoli si erano lasciati. Il giovane Marco disse al padre una frase lapidaria: “Martina non è quello che sembra“. Quello che sembra essere emerso è un quadro del tutto diverso rispetto a quello sino ad ora mostrato. La storia fra i due era piena di alti e bassi  e pare anche di intromissioni da parte di Antonio Ciontoli, il quale ogni qualvolta Marco Vannini si proponeva per un concorso nell’arma e lui si interessava qualcosa andava sempre storto. Litigi costanti ed una forte gelosia che avevano portato Martina Ciontoli addirittura ad iscriversi nella stessa palestra del fidanzato.

Ciò che però ha maggiormente destato l’attenzione dei telespettatori è stato lo stralcio di una telefonata avvenuta tra Alessandro Carlini e Martina Ciontoli il giorno 19 maggio 2015. A farla ascoltare, durante la trasmissione del programma andato in onda su canale Nove, direttamente il cugino di Marco Vannini.

Martina: “Pronto…

Alessandro: “Ao Marti

Martina: “Oh Ale

Alessandro: “Come va? Male…come deve annà

Martina: “E come deve andà?Come deve andà, Lui c’ha bisogno de mè Alessà

La telefonata prosegue ed il cugino avrebbe iniziato a fare domande sull’accaduto.

Alessandro: “È stato lasciato più de un un’ora lì

Martina: “Inizialmente te lo giuro, noi pensavamo fosse stato un attacco di panico. Non puoi capire

La ragazza avrebbe poi troncato la conversazione dicendo che non era il caso di continuare a parlare al telefono, affermando: “Adesso non è il caso di parlare dell’accaduto. Marco sta là adesso“. Il cugino di Marco Vannini, avrebbe affermato: “Martina era di un gelido allucinante, non pensavo che potessero esistere persone del genere. Martina sembrava la persona più innamorata al mondo, nel momento in cui Marco è morto, è stato come se non esistesse più“.

I genitori di Marco Vannini, ad oggi, aspettano il giudizio della Corte di Cassazione che dovrà esprimersi sul caso il prossimo 7 febbraio mettendo un punto definivo alla vicenda. A gennaio la Corte d’Assise d’Appello di Roma aveva ridotto la pena inflitta in primo grado ad Antonio Ciontoli da 14 a 5 anni di reclusione, derubricando il reato da omicidio volontario in omicidio colposo, ed aveva confermato le condanne a 3 anni per i familiari dell’ex sottufficiale della Marina Militare (la moglie Maria Pezzillo ed i figli Federico e Martina).

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