Mondo dello sport in lutto: giovane campione morto dopo tre giorni di agonia

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Il pugile Patrick Day
Il giovane pugile Patrick Day dopo una vittoria nel 2018 (Getty Images)

Il giovane pugile Patrick Day è morto dopo tre giorni di agonia in ospedale, dove era stato portato a causa di una gravissima lesione cerebrale riportata durante un match contro Charles Conwell.

Non ce l’ha fatta il pugile americano Patrick Day che dopo tre giorni di agonia in ospedale è deceduto nella giornata di ieri, mercoledì 16 ottobre. Il giovane campione 27enne aveva subito una gravissima lesione cerebrale durante un match contro Charles Conwell disputatosi lo scorso fine settimana alla Wintrust Arena di Chicago. Patrick Day era finito KO alla decima ripresa dell’incontro per i pesi superwelter ed è stato trasferito immediatamente in ospedale, dove era arrivato in condizioni disperate. A rendere noto il decesso del pugile è stato il suo promoter Lou DiBella con una nota pubblicata sul proprio sito.

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Mondo dello sport in lutto: morto dopo tre giorni di agonia in ospedale il giovane pugile Patrick Day

Dopo tre giorni di agonia è deceduto in ospedale il giovane pugile di 27 anni Patrick Day. Il campione americano di pugilato era ricoverato dallo scorso fine settimana al Northwestern Memorial Hospital di Chicago, dopo aver subito una grave lesione cerebrale nel corso di un incontro, disputatosi sabato alla Wintrust Arena di Chicago. Day, come riportato dai media locali e dalla redazione de La Gazzetta dello Sport, era finito KO alla decima ripresa del match per i pesi superwelter contro Charles Conwell riportando una grave lesione ed era stato portato in ospedale, dove era arrivato in condizioni critiche ed era stato sopposto ad un delicatissimo intervento chirurgico al cervello. Purtroppo dopo aver lottato per tre giorni tra la vita e la morte, ieri, mercoledì 16 ottobre, il pugile è deceduto. A renderlo noto è stato il suo stesso promoter Lou DiBella che ha pubblicato una nota sul proprio sito internet: “A nome della famiglia – ha scritto DiBella- della squadra di Patrick e delle persone a lui più vicine, siamo grati per le preghiere e le espressioni di sostegno e amore per Pat che sono stati così evidenti sin dall’incidente di sabato“.

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