Johann Zarco (Foto Gold & Goose/Red Bull)
Johann Zarco (Foto Gold & Goose/Red Bull)

MotoGP | L’arrivo di Johann Zarco in Honda rovina i piani della Yamaha

Da appiedato a pezzo pregiato del mercato: Johann Zarco, che dopo il divorzio anticipato dalla Ktm rischiava di ritrovarsi senza sellino per la prossima stagione, si è improvvisamente trasformato in pezzo pregiato del mercato nelle ultime settimane. Ad assicurarsi i suoi servigi, però, alla fine è stata la Honda, che come ufficializzato nei giorni scorsi lo schiererà negli ultimi tre Gran Premi della stagione in sostituzione dell’infortunato Takaaki Nakagami sulla moto del team satellite Lcr.

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A svelare i retroscena di questa manovra è stato lo stesso team principal Lucio Cecchinello, che ha rivelato anche come il francese non fosse la sua prima scelta: “Prima ho parlato con Honda, chiedendo la disponibilità di Stefan Bradl per rimpiazzare Nakagami”, ha spiegato ai microfoni di Sky Sport. “A fine mese però il tedesco avrà dei test con la Hrc, che mi ha detto come il suo lavoro sia troppo importante, e che mi sarei dovuto trovare un altro pilota. A quel punto mi è venuto in mente Zarco: ho chiesto ad Hrc, che mi ha dato l’ok”.

Zarco al posto di Lorenzo sulla Honda ufficiale?

Per ora l’accordo in vigore scadrà alla fine del campionato, ma in molti vedono questo ingaggio semplicemente come un primo passo verso un futuro approdo più strutturato di Johann Zarco alla Honda. Magari addirittura nel team ufficiale, dove la posizione di Jorge Lorenzo è sempre più traballante. Il diretto interessato non sembra troppo preoccupato da questa ipotesi: “Zarco era libero, Honda aveva bisogno di un pilota, e lui era un’opzione: la ritengo una mossa logica”, ha commentato Lorenzo a Sky. “Ora vedremo come se la caverà Johann con la moto dell’anno scorso”. E anche il suo compagno di squadra Marc Marquez smentisce: “Qui c’è già Jorge”.

Se però questo matrimonio non s’avesse da fare già nella prossima stagione, potrebbe anche non sfumare del tutto, ma solamente essere rimandato al campionato successivo: “I primi mesi dell’anno prossimo saranno molto complicati perché inizia il mercato per il 2021”, ricorda ancora Cecchinello. “Quindi Zarco potrebbe diventare interessante per chiunque: per Lcr, per Hrc, o anche per altre case costruttrici”.

E Yamaha perde il suo collaudatore

Chi è rimasta a bocca asciutta è invece la Yamaha, che puntava proprio sul ritorno di Zarco (che debuttò in MotoGP con il team satellite di Iwata), stavolta nel ruolo di collaudatore, per rinforzare la sua squadra prove europea. “Sarebbe stato importante per noi, poteva essere un grande aiuto”, si rammarica Valentino Rossi. “Ora dovremo trovare un altro pilota veloce”.

Probabilmente il prescelto sarà dunque il riconfermato Jonas Folger: “Vogliamo organizzare il test team questo weekend, molto probabilmente continueremo con Folger”, afferma infatti il team manager Maio Meregalli sempre a Sky. Certo è che il rifiuto di Zarco complica non poco i piani della Casa dei Diapason: “Quando ci aveva dato la sua disponibilità ci aveva anche detto che la sua prima opzione era quella di tornare a correre”, conclude Meregalli. “Ha avuto l’opportunità in Honda ed è stato giusto che se la prendesse”.