Valentino Rossi impenna la Yamaha nel Gran Premio di Thailandia 2019 di MotoGP a Buriram (Foto Yamaha)
Valentino Rossi impenna la Yamaha nel Gran Premio di Thailandia 2019 di MotoGP a Buriram (Foto Yamaha)

MotoGP | Questione di feeling: Valentino Rossi cerca di salvare la stagione a Motegi

843 giorni dalla sua ultima vittoria, che risale al Gran Premio d’Olanda 2017. E 501 giorni dalla sua ultima pole position, Gran Premio d’Italia 2018. Di weekend in weekend si continua ad aggiornare la deprimente contabilità di Valentino Rossi, che testimonia un andamento dei suoi risultati in MotoGP in caduta libera.

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Tanto da porre il serio rischio che quella attuale possa finire per essere il peggior campionato di sempre del Dottore nella classe regina. Attualmente occupa il sesto posto in classifica generale, ma il suo compagno di marca e rivelazione stagionale Fabio Quartararo gli è arrivato talmente vicino da insidiare ormai persino quella posizione, da cui dista solamente due punti.

Valentino Rossi cerca riscatto a Motegi

Non soltanto aver perso il ruolo di migliore dei piloti Yamaha, ma addirittura venire scavalcato dall’ultimo arrivato, sarebbe uno smacco che Valentino Rossi non si può proprio permettere di subire. Non solo per l’orgoglio di un campione che ha pur sempre nel suo palmares numeri straordinari come i nove titoli mondiali, le 115 vittorie e i 234 podi. Ma soprattutto perché dalla sua competitività e dal suo feeling alla guida dipenderà la decisione, sua e della squadra, sul rinnovo dell’attuale contratto in scadenza a fine 2020 oppure sul suo definitivo ritiro dal Motomondiale.

Già, il feeling: proprio da quello dipende l’attuale crisi del fenomeno di Tavullia. O meglio, dall’incapacità di trovarlo: dalle difficoltà del pilota e del suo attuale staff ingegneristico di mettere a punto la M1 in un modo che si adatti allo stile di guida del numero 46. Non è un caso se Rossi ha preso recentemente la decisione clamorosa di sostituire il suo capotecnico Silvano Galbusera con il debuttante David Munoz nel 2020.

Ma le soluzioni vanno trovate prima di quella data, e anche in fretta. E allora chissà che il luogo ideale per il riscatto non sia proprio il Gran Premio del Giappone, su una pista di Motegi dove Vale ha quasi sempre ben figurato, ottenendo undici podi, anche se le sue vittorie sono soltanto due e l’ultima risale al 2008. L’edizione di quest’anno potrebbe essere quella della svolta, in tutti i sensi?

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