Superbike, Rea: “Non serve Marquez per battermi. MotoGP? Mai dire mai”

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Jonathan Rea (foto Kawasaki Racing Team)

Per come si era messo il campionato mondiale Superbike 2019 all’inizio, sembrava improbabile che Jonathan Rea riuscisse a confermarsi campione. Eppure, è arrivato il quinto titolo consecutivo.

Sicuramente grandi meriti vanno dati il pilota nord-irlandese e al Kawasaki Racing Team, che non hanno mai mollato e hanno saputo reagire nel momento in cui Alvaro Bautista sembrava praticamente imbattibile. Non si può nascondere l’influenza delle cadute dello spagnolo nella corsa al titolo, però ciò non toglie valore al successo di Johnny. Essere bravi a rimanere in sella invece che scivolare non è una colpa.

Superbike, Jonathan Rea sul titolo 2019 e Marc Marquez

Rea ha concesso un’intervista al Corriere dello Sport e ha speso parole di elogio per Bautista: «È il pilota più forte che abbia mai affrontato. Appena è arrivato in Superbike ha vinto la prima gara con 15 secondi di vantaggio».

Al cinque volte campione del mondo è stato pure domandato di un eventuale futuro approdo di Marc Marquez nel campionato Superbike: «Sarebbe il benvenuto. Io non sono imbattibile, quindi non è detto che serva Marquez per interrompere la mia sequenza di titoli. La certezza è che lo vedremmo là davanti, perché puoi cambiare campionato, moto e gomme, ma il talento e la mentalità di Marc non evaporano».

Rea ritiene che Marquez sarebbe nel gruppo di testa se approdasse nel WorldSBK. E a proposito di un eventuale suo trasferimento in MotoGP con un progetto Kawasaki spiega: «Mai dire mai. In questa fase della carriera preferirei restare in Superbike, ma se la Kawasaki dovesse decidere di puntare su questo progetto, sì, mi piacerebbe essere coinvolto».

Il 32enne nord-irlandese correrà a lungo quanto Valentino Rossi? Questa la sua replica sull’argomento: «Ammiro Valentino per mille ragioni, non ultima la sua longevità, che è un misto di perseveranza e determinazione. Io non conosco il mio futuro, ma anche se vivo una fase in cui amo le gare ogni giorno di più, non credo che correrò a lungo quanto lui».

La Superbike è una categoria meno stressante della MotoGP, essendoci meno appuntamenti in calendario e meno pressioni. Di conseguenza permette a un pilota di età avanzata di poter essere ancora molto competitivo. Basti pensare a Max Biaggi, che vinse il secondo titolo WorldSBK a 41 anni. Ovviamente bisogna disporre del pacchetto tecnico adeguato ed avere le motivazioni giuste, altrimenti diventa difficile tutto.