Il tifone più potente degli ultimi 60 anni: sale drasticamente il numero delle vittime

Tifone Hagibis Giappone
Danni provocati dal tifone Hagibis in Giappone (foto dal web)

Sale il numero delle vittime di Hagibis il tifone che nei giorni scorsi si è abbattuto con indicibile violenza sul Giappone centro orientale: piogge record hanno provocato l’esondazione di ben 66 fiumi, rendendo irraggiungibili le zone rurali.

Hagibis, il tifone più potente degli ultimi 60 anni, ha messo in ginocchio il Giappone centro orientale: il numero delle vittime, stando agli ultimi aggiornamenti dei media locali, sarebbe salito a 70, ma la stima resta approssimativa considerata l’impossibilità di raggiungere le zone rurali a causa delle esondazioni.

Giappone, sale il numero delle vittime di Hagibis: le stime parlano di 70 morti

Un intervento massiccio ed efficace quello delle autorità governative giapponesi che nonstante la furia del tifone Hagibis è riuscito a ripristinare l’elettricità in numerosi centri. Stando a quanto riportato dalla televisione pubblica Nhk e dall’Ansa, il ministero avrebbe comunicato che il numero delle abitazioni senza elettricità è sceso da 520mila a 34mila e che il numero delle vittime, di converso, è salito a 70. Sarebbero 16, invece, i dispersi anche se le cifre sono destinate ad aumentare. Le ricerche proseguono senza soluzione di continuità in un’area vastissima, composta da ben 19 Prefetture, dove sono state registrate 146 frane. Secondo le rilevazioni effettuate dal Ministero delle Infrastrutture gli argini di 47 fiumi non avrebbero retto, coinvolgendo 66 centri abitati. I numeri del disastro rimangono ancora incentri, considerato che a causa delle piogge battenti e delle esondazioni non è possibile raggiungere le zone rurali di alcune prefetture. A Tokyo, riporta la televisione locale Nhk, i servizi ferroviari sarebbero stati ripristinati, come anche le attività degli aeroporti di Haneda e Narita nei quali hanno ripreso a partire voli interni al paese e quelli internazionali.

Era di domenica 13 ottobre, invece, la notizia giunta dai media locali giapponesi secondo cui con molta probabilità potrebbe essere verificata una contaminazione nucleare. Il tifone Hagibis si sarebbe, infatti, abbattuto anche nella prefettura di Fukushima, dove si trova la centrale nucleare che fu teatro del devastante incidente del 2011. Le forti piogge avrebbero trascinato nel fiume Furumichi alcuni sacchi di rifiuti nucleari custoditi all’interno di un deposito provvisorio contenente materiale radioattivo.

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